Varie
Supervisione europea sui conglomerati finanziari
18/04/02

Il Parlamento europeo ha approvato le tre proposte concernenti gli abusi di mercato, i conglomerati finanziari e le norme contabili internazionali. Iniziative che rientrano nel quadro di un piano d'azione per i servizi finanziari.

In particolare, il 14 marzo, il Parlamento europeo ha approvato un parere favorevole ai grandi orientamenti della proposta di direttiva riguardante i conglomerati finanziari (gruppi finanziari transettoriali esercenti delle attività simultaneamente nel settore bancario o nei servizi di investimento o nel settore assicurativo).

La direttiva istituirà una sorveglianza consolidata di questi conglomerati e imporrà una collaborazione e uno scambio di informazioni più forte tra le autorità di vigilanza di ciascun settore. Prenderà anche le prime misure per allineare le regole applicabili ai conglomerati finanziari a quelle applicabili ai gruppi finanziari omogenei (operanti ciascuno in un solo settore finanziario, come la banca), al fine di garantire l'equivalenza del trattamento e la parità delle condizioni tra tutti i gruppi.

Fritz Bolkestein ha dichirato "Dobbiamo vigilare affinché la regolamentazione esistente resti in contatto con le realtà del mercato e garantisca un controllo efficace dei rischi assunti dai conglomerati che operano i più settori finanziari. Il quadro di regolamentazione proposto tutelerà gli interessi dei consumatori, dei risparmiatori e degli investitori dell'UE, favorendo lefficacia del mercato finanziario e los viluppo della concorrenza".

La direttiva proposta crea una legislazione specifica in materia di sorveglianza prudenziale dei conglomerati finnaziari. Gli obiettivi principali sono tre:

obbligare i conglomerati finanziari a detenere i capitali propri necessari;
istituire dei metodi di calcolo della solvibilità globale dei conglomerati finanziari;
regolare determinati aspetti: le operazioni intragruppo, i rischi supportati dai conglomerati finanziari, la competenza e l'onorabilità dei loro dirigenti.

La proposta deve ora essere esaminata dal Consiglio dei Ministri e potrebbe essere oggetto di una posizione comune adottata in procedura di codecisione fino al giugno 2002, prima di tornare al Parlamento per una seconda lettura.


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