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La
gestione dei sinistri nell'assicurazione della Responsabilità
Civile
Massimo
Bertaglia
ottobre
2009
€
35 IVA inclusa

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Lampiezza delle tematiche riguardanti la RC Generale
e la complessità del quadro normativo di riferimento,
fanno di questa copertura una delle materie più articolate
del panorama assicurativo.
Quale logica conseguenza, il momento della gestione e liquidazione
può diventare un vero e proprio rompicapo per coloro
che, a vario titolo, sono interessati ai relativi sinistri.
Come si distingue la questione della validità della
garanzia assicurativa rispetto a quella connessa allaccertamento
della responsabilità oggetto della polizza? Quali sono
i riferimenti del contratto assicurativo che vengono presi
maggiormente in considerazione per la gestione del sinistro?
Quali elementi governano la tempistica della pratica
di sinistro?
Questi sono gli interrogativi fra i più frequenti per
tutti coloro che si trovano a dover affrontare un sinistro
di RC, per il quale si aspettano unadeguata tutela
assicurativa.
Il tema e gli argomenti trattati forniranno alle varie parti
interessate gli strumenti di base per poter meglio comprendere
le logiche di funzionamento delle polizze di RC in caso di
sinistro, in modo da poterne correttamente ed efficacemente
utilizzare i benefici in termini di garanzia del patrimonio
di colui che è chiamato a risarcire un danno.
Tematiche
affrontate
1. Principi legali della RC
Distinzione far RC contrattuale ed extracontrattuale
- Particolarità: la responsabilità indiretta
(presunta/aggravata)
Lobbligazione risarcitoria e la garanzia patrimoniale
per il relativo adempimento
Gli elementi costitutivi dellillecito civile
- cenni a:
- Il nesso di causalità
- Lelemento soggettivo
- Il danno
2. Caratteristiche generali della polizza RC verso Terzi
Loggetto dellassicurazione
Le esclusioni
Il trigger
La validità territoriale della copertura
La prescrizione nel contratto di assicurazione di RCT
La gestione della vertenza di danno
3. Lassicurazione di RC Generale (RCT)
Particolarità: loggetto dellassicurazione
e le esclusioni
Riflessi sulla gestione dei sinistri
- Le questioni in termini di responsabilità e di garanzia
assicurativa
- La gestione della vertenza di danno
4. Lassicurazione di RC verso i Prestatori di Lavoro
(RCO)
Specificità riguardanti:
- Cenni al regime specifico della responsabilità verso
i Prestatori di Lavoro
- Loggetto dellassicurazione e le limitazioni
della copertura assicurativa
- Le malattie professionali
La gestione del sinistro RCO
5. Lassicurazione RC Prodotti
Specificità riguardanti:
Cenni al regime della responsabilità secondo
il Codice del Consumo
- Loggetto dellassicurazione e le limitazioni
della copertura assicurativa
La gestione del sinistro RC Prodotti
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Modifiche
alla disciplina dell'attività di intermediazione
Arrigo
Nobile - Nidia Bignotti
settembre
2009
€
35 IVA inclusa

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Le novità introdotte alla disciplina dellattività
di intermediazione assicurativa e riassicurativa dalla modifica
del Regolamento ISVAP n. 5/2006.
Analisi di alcuni aspetti rilevanti
della disciplina a circa tre anni dalla sua introduzione.
Lattività ispettiva dellISVAP
presso gli intermediari assicurativi. Presupposti normativi
e procedure di accertamento.
Tematiche
affrontate
Le modifiche e le integrazioni al Regolamento ISVAP
n. 5/2006 apportate dal Provvedimento ISVAP del 2 luglio 2009
n. 2720
La nuova definizione di responsabile dellattività
di intermediazione svolta da società
Registro unico degli intermediari:
- il divieto di cumulo di iscrizione in più Sezioni;
- limiti e divieti alla collaborazione fra intermediari;
- avvio, modifica e cessazione del rapporto con lintermediario
iscritto nella Sezione E
Accertamenti ispettivi dellISVAP presso gli intermediari;
aspetti normativi e procedure
Principi di legalità e di proporzione del sistema
sanzionatorio: limiti alla possibilità di graduazione
e (in)giusta sanzione disciplinare
Le violazioni contestualmente sanzionabili con provvedimenti
disciplinari ed amministrativi-pecuniari
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Le
cauzioni negli appalti pubblici
Sonia
Lazzini
maggio
2009
€
35 IVA inclusa

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Nelluniverso delle cauzioni le novità sono tante.
Sono infatti diventate obbligatorie per tutti gli appalti
la presentazione sia della cauzione provvisoria che della
definitiva.
Per quanto concerne il rischio della provvisoria il grosso
cambiamento è dato dalla mancata dimostrazione dei
requisiti di ordine speciale in caso di sorteggio e di mancato
possesso dei requisiti di ordine generali in caso di aggiudicazione
provvisoria.
Per quanto riguarda le possibilità di escussione della
cauzione definitiva, il rischio riguarda tutti gli inadempimenti
in materia di retribuzione, pagamento oneri sociali e le violazioni
in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tematiche
affrontate
Modalità di presentazione: cauzione, contanti,
assegno o fideiussione
Illegittima presentazione della cauzione provvisoria ed obbligatoria
esclusione dalla procedura del partecipante
La durata della garanzia, l'importo e la "forza contrattuale"
delle clausole di polizza rispetto al frontespizio
I rapporti fra lex specialis di gara e dm 123/2004 in attesa
dei nuovi testi tipo di polizza adatti al codice dei contratti
e non solo alla Legge Merloni
La presentazione della fideiussione in caso di Ati e in caso
di avvalimento
La dimostrazione della certificazione di qualità e
i rapporti con la Soa negli appalti di lavori
Analisi degli elementi critici dell'articolo 38 del codice
dei contratti (requisiti generali): discrezionalità
della Stazione appaltante di annullare l'aggiudicazione e
di richiedere l'escussione della cauzione provvisoria
La richiesta del mantenimento della capacità a sottoscrivere
i contratti con la pa da parte delle Stazioni Appaltanti e
i rapporti con le modalità dell'autocertificazione
Le sanzioni interdittive (perdita della capacità di
sottoscrivere i contratti con la PA) di cui al decreto legislativo
dell'8 giugno 2001 n. 231 smi sulla responsabilità
amministrativa delle Società: i nuovi reati informatici
Il "rischio" della mancata sottoscrizione del contratto
da parte della cauzione provvisoria
La presentazione del Durc nelle diverse fasi dell'appalto
e l'escussione della cauzione provvisoria.
La dimostrazione della capacità professionale per la
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (decreto legislativo
81/2008): differenza fra appalti di lavori con quelli di servizi
e forniture
Il sorteggio dei requisiti di ordine speciale di cui all'articolo
48 del codice dei contratti: l'obbligatoria escussione e la
segnalazione all'autority di vigilanza
Il concetto di "falso innocuo" e l'illegittima escussione
della cauzione provvisoria
Modalità di presentazione dell'impegno ad emettere
la cauzione definitiva: possibilità di esclusione dalla
procedura prevista dal bando (rapporti con le polizze di cui
al dm 123/2004)
La figura del fideiussione nella cauzione definitiva
La possibilità di rescissione contrattuale per grave
inadempimento e l'escussione della cauzione definitiva (mancata
presentazione del DUVR (documento unico di valutazione dei
rischi) come da decreto legislativo 81/2008))
Gli inadempimenti in materia di tutela dei lavoratori, loro
dimostrazione ed escussione della definitiva per mancato pagamento
delle retribuzioni e degli oneri sociali (durc irregolare)
La corresponsabilità fra committente, appaltatore e
subappaltatore: eventuale clausola di copertura nella definitiva
dell'appaltatore
La mancata copertura dell'Inail, la corresponsabilità
fra committente, appaltatore e subappaltatore per tutti i
lavoratori impegnati nell'esecuzione del contratto:
La competenza del giudice amministrativo per le controversie
sulla provvisoria e quella del giudice civile per la definitiva
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Responsabilità
della PA, assicurazione della RCT e obblighi per progettisti
e validatori
Sonia
Lazzini
maggio
2009
€
35 IVA inclusa

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La responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c.
costituisce, per la pubblica amministrazione intesa come apparato,
il modello prevalente, cui viene ricondotta la maggior parte
delle fattispecie di danni causati dalla p.a. nellesercizio
di attività illegittima.
Dalla famosa sentenza 500/99, è oramai consolidato
orientamento giurisprudenziale riconoscere il risarcimento
del danno in caso di illegittimo comportamento nelle fasi
di aggiudicazione e affidamento da parte della Stazione Appaltante.
Attraverso lanalisi di alcune significative sentenze,
arriveremo a capire la portata di tale responsabilità
e di conseguenza, la sua assicurabilità.
Per quanto riguarda gli obblighi assicurativi negli appalti,
dal 1994 (anno di pubblicazione della Legge Merloni), il legislatore
ha sempre maggiormente coinvolto le Compagnie di Assicurazioni
nel gioco degli appalti.
Specialmente per quanto riguarda gli obblighi assicurativi
delle figure tecniche, progettisti e validatori in testa,
la normativa si è evoluta, arrivando ora a richiedere
una polizza di responsabilità civile terzi.
I responsabili del Procedimento sono dei tecnici ma non sono
né giuristi né assicuratori: resta quindi alla
ditta partecipante e al suo assicuratore interpretare le richieste.
Tematiche
affrontate
La discrezionalità della Stazione appaltante nella
scelta delle procedura da adottare, nella richiesta dei requisiti
(generali e speciali) e nel metodo di aggiudicazione: la responsabilità,
anche precontrattuale, in caso di scelte illogiche e limitative
della partecipazione
L'Istituto dell'errore scusabile quale esimente della responsabilità:
onere della prova e diverse fattispecie
Differenze fra amministrazioni pubbliche, enti pubblici economici
e organismi di diritto pubblico
L'obbligo della procedura ad evidenza pubblica per tutti i
servizi assicurativi
I contratti di assicurazione della responsabilità civile
sia per danni materiali sia per perdite patrimoniali
Il legittimo pagamento delle polizze per progettisti e validatori
"pubblici"
La novità della polizza per i rischi di natura professionale
La responsabilità amministrativa: carattere sanzionatorio
o risarcitorio?
- Il divieto di pagamento da parte della pa
- Analisi dell'art 3, comma 59, della legge 24 dicembre 2007
(finanziaria 2008) e successive sentenze
La possibilità di pagamento della copertura da parte
delle singole persone
La polizza obbligatoria per i progettisti liberi professionisti
- Responsabilità di mezzi e di risultato
- La novità: copertura per i rischi di natura professionale
Mantenimento dell'obbligo di presentazione del cd "certificato
Merloni"
La polizza obbligatoria per i validatori (verificatori) di
progetto
- Responsabilità di mezzi e di risultato
- La novità: copertura per i rischi di natura professionale
- La copertura dei danni alle opere
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Come
pianificare la successione del patrimonio
tramite le polizze vita
Massimo
Doria
aprile
2009
€
35 IVA inclusa

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Tutti gli intermediari conoscono una grande peculiarità
delle polizze vita: le somme erogate sono esenti da imposte
di successione. Pochi, però, sono in grado di farle
apprezzare e di esaltarne i benefici.
Le cause di questa carenza trovano fondamento in una scarsa
conoscenza delle problematiche successorie, delle donazioni
e dei patti di famiglia che - se invece fossero conosciute
- permetterebbero allintermediario di fornire consulenze
di elevato profilo professionale, facendolo preferire alla
concorrenza, anche al di là dei costi delle singole
polizze.
La capacità infatti di offrire concrete soluzioni
personalizzate in varie problematiche nelle quali tutti
prima o poi si dovranno confrontare offre un vantaggio decisivo
nelle trattative di vendita.
Le polizze vita permettono di pianificare in vita leredità
da destinare ai successori, di equilibrare il patrimonio,
di tutelare gli eventuali soggetti più deboli, quali
figli minori, handicappati, ecc..
La clausola beneficiaria consente tra laltro di privilegiare
direttamente un erede o una terza persona (nel rispetto delle
norme relative alla legittima).
La conoscenza della materia inerente a successioni, donazioni
e patti di famiglia darà modo di acquisire gli indispensabili
strumenti conoscitivi per affrontare il cliente in maniera
professionale su un tema tanto importante quanto assai
poco conosciuto dalla maggior parte degli operatori del settore
assicurativo.
E permetterà di sviluppare il ramo vita in un modo
nuovo offrendo soluzioni concrete che, al di là del
costo delle polizze, permetteranno di aggredire con successo
nuovi target di clientela.
Tematiche
affrontate
Le assicurazioni vita classificazioni
Il contraente lassicurato il beneficiario
La fiscalità delle polizze vita
La successione:
cenni storici sulla successione
i vari Decreti Legge
il grado di parentela
la successione - legittima - testamentaria - necessaria
erede e legato
lindegnità a succedere
la sostituzione, la rappresentazione e laccrescimento
accettazione delleredità e rinuncia
nullità, annullabilità, caducità
del testamento
i legittimari e tabelle
la riduzione, la restituzione, la commutazione
Le donazioni:
la forma della donazione
il donante ed il donatario
la revoca della donazione
la collazione
la riduzione e la restituzione
le donazioni escluse
le donazioni indirette
le donazioni alle associazioni e deducibilità
dal reddito
i termini di legge
la comunione e la separazione dei beni
le aliquote della successione e donazione
la finanziaria 2007 e 2008 con le ultime novità
I patti di famiglia:
i patti di famiglia definizione ed obiettivi
i partecipanti al patto di famiglia
Esempi pratici applicati sulle polizze vita
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La
polizza Guasti Macchine
Giorgio
Pennazzato
giugno-luglio
2008
€
35 IVA inclusa

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Sono
passati parecchi anni da quando la Vulcan Boiler (poi divenuta
National Vulcan) da semplice società di manutenzione
caldaie è diventata compagnia dassicurazione
dedita alla new-coverage Guasti Macchine.
In Italia questa forma di assicurazione ha stentato ad affermarsi.
Eppure è di fondamentale importanza per creare il supporto
operativo della polizza danni indiretti da
Guasti Macchine, appunto. Basti pensare che in ogni azienda
vi è la parte destinata ai servizi (cabina elettrica,
centrale termica
), centro propulsore di ogni azione
produttiva. Un sinistro a tale centro comprometterebbe tutta
lattività aziendale.
Accanto ai rischi tradizionali dellincendio, si fanno
sentire i danni creati dallerrata manovra o dallimperizia
degli operai, le rotture dovute a vizi di materiale o a mancanza
dacqua, i guasti da sovraccarico o forza centrifuga
E
così via, perché la Guasti Macchine è
una polizza di tipo all risks in cui sono coperti
tutti i danni materiali e diretti non esplicitamente esclusi.
Il mercato italiano offre anche unalternativa in formato
ridotto: la polizza Fenomeno Elettrico dellintera
Azienda, quando la consistenza e limportanza dei
macchinari elettrici sono tali che non sono garantiti a sufficienza
dalla semplice clausola fenomeno elettrico della
polizza Incendio.
Di particolare interesse i criteri con cui si fissa la
somma assicurata e si indennizzano i sinistri: valore
di rimpiazzo a nuovo; costo della riparazione oppure valore
allo stato duso. Quali le motivazioni che hanno spinto
lassicuratore a questo modus operandi?
E sentita sempre più spesso lesigenza di
inserire la copertura Guasti Macchine nellambito di
una polizza all risks. Quali i limiti, lutilità,
il modo?
Tematiche
affrontate
Le assicurazioni di macchine a correnti deboli
e a correnti forti
Forma all risks e fenomeno elettrico dellintera
azienda
I rischi coperti e le esclusioni
Condizioni particolari per macchine particolari
Estensioni di garanzia
Somme assicurate, franchigie, limiti di indennizzo
Criteri di indennizzo: danni parziali e totali
Esempi applicativi: servizi generali, reparti produttivi,
magazzino
Il rischio guasti macchine inserito in
una polizza all risks (danni materiali e diretti)
Danni indiretti da Guasti Macchine
Il mercato italiano GM
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Lassicurazione
dei
Rischi Industriali
Giorgio
Pennazzato
giugno-luglio
2008
€
35 IVA inclusa

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Accanto
ai criteri ereditati dalla famosa tariffa blu,
espressione del momento storico dominato dal monopolio del
Concordato Italiano Incendi, nel mercato italiano più
recente si sono sviluppate ed imposte nuove direttrici assuntive.
Non conta più solo la rispondenza dellazienda
a determinati canoni costruttivi e operativi, valutati da
una specie di tariffa di riferimento, ma bensì e molto
di più la prevenzione e la protezione dei beni aziendali.
Ha assunto unimportanza sempre più notevole il
peso del cosiddetto rischio soggettivo,
ovvero la selezione della clientela: attività
e posizione economica dellassicurato, rapporto tra assicurato
e suoi collaboratori, rapporti con fornitori e clienti. Molto
volte sono proprio le suddette variabili a determinare la
effettiva qualità del rischio!
Nel formulare e costruire il testo di polizza occorre descrivere
correttamente il rischio, pena lapplicazione di riduzioni
o annullamenti di indennizzo.
E se la responsabilità della inesatta descrizione
del rischio dovesse ricadere sullintermediario?
La copertura base, fondata sui rischi flexa, si
è sempre più arricchita di clausole che vanno
ponderate: leeway clause, selling price, maggiori costi, buona
fede
Il passaggio infine dalle forme named perils alla
forma all risks, cosa ha cambiato nel funzionamento
della polizza? Ha senso rilasciare coperture in D.I.C. o D.I.V./D.I.L.
?
Cosa comporta ladozione della clausola valore
a nuovo, in sede assuntiva e poi liquidativa?
Tematiche
affrontate
Criteri tecnici per lassunzione dei rischi: lobbligo
della esatta rappresentazione del rischio
Dichiarazioni implicite ed esplicite rese dal Contraente;
dichiarazioni inesatte e reticenti
Aggravamento del rischio
Suggerimenti formali per evitare penalizzazioni sostanziali
Clausola buona fede
Appunti migliorativi su pagamento del premio, diminuzione
del rischio, recesso, tacita proroga, foro competente
Definizione esaustiva di fabbricato, macchinario e
merci
Ubicazione del rischio e attività dichiarata
Oggetto dellassicurazione; costi e spese non
assicurati ex art. 11
Implementazioni di routine e non
Valutazione del rischio soggettivo
I rischi sociopolitici ante e post 11 settembre
Dolo e colpa grave
Estensioni di garanzia
Coperture in differenza di condizioni, limiti e somme
assicurate
Proporzionale e leeway
Valore a nuovo
Prevenzione e protezione
MUR ed MPL
Forme non professionali di copertura dei danni indiretti
Differenza tra danni consequenziali e indiretti
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Autonomi
e professionisti:
quali protezioni hanno
contro i rischi della vita?
ll
software R.M.P. quale ausilio agli intermediari assicurativi
nella determinazione dei deficit
di protezione del welfare state
Alberto
Cauzzi
giugno
2008
€
35 IVA inclusa

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Le
nuove regole, in vigore ormai da quasi un anno,
impongono agli intermediari un nuovo modo di fare assicurazione,
anche nel settore delle coperture dei rischi persone.
Se lindividuazione in astratto delle esigenze dei clienti
in tema di coperture di rischio (vita, infortuni, malattia)
è agevole, non così è farlo in concreto,
dovendosi tenere conto della protezione che il singolo prospect
fruisce da INAIL e INPS o, trattandosi di liberi professionisti,
dalle rispettive Casse professionali.
Detto in altri termini, unofferta assicurativa non
può essere adeguata ed appropriata se non viene formulata
conoscendo prima le prestazioni del welfare state, e facendole
conoscere al cliente, quanto meno nei casi più
gravi (morte, invalidità, ecc.),che possono verificarsi
tanto nella vita lavorativa quanto in quella extralavorativa.
È dunque fondamentale per lintermediario assicurativo
possedere gli strumenti conoscitivi ed operativi per poter
fornire ai prospect le risposte quali-quantitative indispensabili
per passare da una prestazione di mera vendita alla consulenza
professionale che viene pretesa dagli intermediari dalla Direttiva
europea, dal Codice delle Assicurazioni e dal Regolamento
ISVAP.
Si
intende quindi dimostrare come forrmulare, tramite lapplicativo
R.M.P., in uno o due minuti al massimo, un report delle principali
prestazioni assicurate al cliente dal welfare state o dalle
Casse professionali.
Tematiche
affrontate
Introduzione
Gli scenari del rischio
Lapproccio al cliente secondo le nuove regole
dellintermediazione: verso una consulenza consapevole
La previdenza pubblica per infortunio e malattia: i
lavoratori autonomi e dipendentI
Analisi delle prestazioni della pensione ai superstiti
ed invalidità: requisiti, integrazioni ai minimi, riduzioni
Il calcolo dellimporto della pensione di invalidità
e superstiti: sistema retributivo e contributivo
Altre pensioni integrative
Rendite dellassicurazione obbligatoria infortuni
Le attività rischiose, i soggetti assicurati
Le casse professionali: tratti comuni ed alcuni esempi
Le attività rischiose, i soggetti assicurati
Altri dettagli sulle pensioni
Non cumulabilità di rendite e pensioni
Pensioni di invalidità civile a carico dello
stato
Fiscalità delle prestazioni
Lo human life value: dal gap di rendita al capitale
equivalente
Il software di analisi dei bisogni della persona RMP
Casi di esempio
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Risk
Management Persone
Lofferta
integrata infortuni, malattia, vita
Michele
Lomazzi
maggio
2008
€
35 IVA inclusa

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Il
mercato assicurativo italiano si distingue in Europa per la
scarsa diffusione delle polizze infortuni, malattia e vita
nel settore retail. Ma lo sviluppo futuro non
può che passare per la crescita di questo segmento
in un quadro che assomma oggi diversi nuovi fattori concomitanti:
apertura al plurimandato (ampliamento offerta da parte dellintermediario),
rescindibilità annuale (ricerca migliori condizioni
da parte del cliente), evoluzione del welfare
(alla ricerca di un difficile equilibrio tra servizi e risorse),
nuova normativa intermediari (offerta valutabile in termini
di adeguatezza e appropriatezza), il canale emergente della
banca-assicurazione, ecc.
La vecchia offerta per rami, prodotti e garanzie non è
più sufficiente. È quindi necessario ripensare
le modalità di offerta dei prodotti assicurativi attraverso
i principi del Risk Management adottando un processo che prima
porti il cliente ad acquisire consapevolezza dei rischi e
del proprio GAP previdenziale e di protezione, da colmare
poi attraverso la programmazione delle scelte assicurative
di protezione e di risparmio/investimento.
Una decisione dacquisto non facile per il cliente, da
prendere in condizioni di incertezza, in un contesto normativo
e sociale in evoluzione, e con informazioni non sempre correttamente
percepite ed interiorizzate, però sostenuto e accompagnato
in questo compito dal nuovo ruolo del consulente assicurativo,
che non vende più un prodotto, ma che prima
individua le esigenze, presentando poi una soluzione
integrata adeguata.
Si è quindi cercato di fornire i principi fondamentali,
gli strumenti di analisi e le modalità di costruzione
di unofferta per la completa gestione dei rischi della
persona (longevità e morte, non autosufficienza, protezione
del reddito ed erosione del patrimonio).
Tematiche
affrontate
Lo scenario attuale: rischi ed assicurazione infortuni
malattia e vita. Cenni sulla previdenza complementare.
La nuova normativa intermediari: unopportunità
per proporre meglio i prodotti assicurativi.
Il Risk Management come nuova modalità di approccio
al cliente: prendere oggi una decisione (di acquisto) per
protezione da rischi futuri in condizione di incertezza.
Quali sono i rischi da gestire con una visione prospettica:
longevità, morte, non autosufficienza, protezione del
reddito e del patrimonio.
Lindividuazione dei rischi del cliente: il questionario
di adeguatezza quale strumento di analisi.
La valutazione del GAP previdenziale e di protezione:
risorse necessarie e risorse disponibili.
Gli elementi dellofferta assicurativa alla persona:
quale prodotto con quale finalità.
Il trattamento assicurativo del rischio: il modello
di offerta, da prodotto a soluzione integrata.
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Il
Rischio Ambientale
Come
stabilire il profilo di rischio e proporre le relative soluzioni
assicurative
Massimo
Bertaglia
aprile
2008
€
35 IVA inclusa

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Le
previsioni del Decreti Legislativi n. 231/2001 (Responsabilità
amministrativo-penale dellImpresa) e n. 152/2006 (recepimento
della Direttiva 2004/35 CE) sottolineano la necessità
di approfondire il complesso tema della tutela dellambiente
e del trattamento assicurativo delle conseguenze dannose
in materia ambientale cercando di fornire una succinta
panoramica sui principali elementi del quadro normativo e
del cosiddetto Rischio Ambientale, approfondendo
in particolare la conoscenza delle soluzioni assicurative
praticate dal mercato.
Particolare attenzione verrà dedicata alle caratteristiche
delle polizze assicurative del settore ed alla recente evoluzione
dellofferta assicurativa in ambito italiano ed internazionale.
Considerata la normativa vigente in materia di offerta
adeguata, che caratterizza in modo stringente loperato
degli intermediari assicurativi, ci si curerà pure
degli approfondimenti tecnici riguardanti lo specifico settore,
mettendo a disposizione gli elementi fondamentali e le
peculiarità delle polizze assicurative Inquinamento
e fornendo il panorama delle più importanti categorie
dei prodotti assicurativi oggi disponibili.
Tematiche
affrontate
Normativa di riferimento
La direttiva 2004/35/CE
Altri principali riferimenti di legge
Il Rischio Ambientale
Lidentificazione del rischio
- la responsabilità civile verso terzi
- gli obblighi di legge (chi inquina, paga)
La misurazione del rischio
Le particolarità del trattamento assicurativo del
Rischio Ambientale
Definizioni assicurative
- linsediamento che origina linquinamento
Lavvenimento dellinquinamento (il decorso
del tempo)
- come avviene linquinamento
- condizioni conosciute e non
- linquinamento improvviso e quello graduale
Gli oneri connessi allinquinamento
- gli interventi di bonifica
- il danno alla biodiversità
Le polizze assicurative
Evoluzione del contenuto della copertura
- dalla polizza di R.C. al completamento con le garanzie first
party
I mercati assicurativi
- il POOL Italiano
- gli assicuratori extra POOL
Elementi di tecnica assuntiva per lassicurazione
del Rischio Ambientale
- in particolare: le informazioni preliminari ed il questionario
La tipologia delle coperture disponibili sul mercato
- il rischio dellattività (Pollution Legal Liability)
- particolarità: le attività riguardanti il
trattamento dei rifiuti
- i rischi riguardanti la cessione e riutilizzazione dei siti
inquinati
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Violazione
degli obblighi
riguardanti la sicurezza
del lavoro in caso di appalto: responsabilità e
corresponsabilità
Daniele
Campo
aprile
2008
€
35 IVA inclusa

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Prima
dei D. Lgs. 626/94 e 494/96, non esisteva nellordinamento
giuridico una normativa organica, che avesse ad oggetto la
regolamentazione della corresponsabilità per violazione
degli obblighi prevenzionistici in materia di sicurezza del
lavoro: in caso di appalto valeva la giurisprudenza che attribuiva,
di massima, tutte le responsabilità allappaltatore
o al subappaltatore, in quanto datore di lavoro, esonerando,
in linea di principio, il committente.
Gli atti normativi sopra richiamati hanno operato una vera
e propria inversione di rotta, in quanto, oggi,
il sistema delle prescrizioni antinfortunistiche, rispetto
al passato, prevede una più pregnante ed effettiva
forma di corresponsabilità tra lappaltatore ed
il committente.
La recente Legge n. 123/2007, inoltre, ha introdotto importanti
disposizioni in materia di sicurezza di immediata applicazione,
con lobiettivo di assicurare da subito una più
efficace tutela dei lavoratori.
Dalla violazione di norme prevenzionistiche, come noto, discende
la responsabilità del datore di lavoro e, oggi, in
caso di appalto di lavoro o di servizi, anche di soggetti.
Lampliamento delle prescrizioni in materia di sicurezza
del lavoro, dunque, aumenta i rischi di incorrere in responsabilità,
penali e civili.
E' quindi necessario aggiornare le conoscenze degli operatori
assicurativi in materia di sicurezza del lavoro e di corresponsabilità
dei diversi soggetti coinvolti negli appalti, rendendo a loro
assai più agevole prospettare ai clienti soluzioni
assicurative adeguate.
Tematiche
affrontate
Appalto, appaltatore e committente. Sintesi degli obblighi
prevenzionistici prima degli anni 90:
il principio delleffettività e responsabilità
dellappaltatore
la responsabilità ex art. 2087 del Codice Civile
i D.P.R. n. 547/1955, n. 164/1956, e n. 303/1956
la responsabilità del committente: culpa
in eligendo e culpa in vigilando
lingerenza del committente nel lavoro dellappaltatore
appalti interni o promiscui e responsabilità
del committente
appalti plurimi o scorporati e responsabilità
del committente
Il D. Lgs. 626/94:
lart. 7 e responsabilità del committente
i soggetti: committente, appaltatore e subappaltatore
lidoneità tecnico-professionale e linformativa
sui rischi
la cooperazione e il coordinamento
Il subappalto. Il D. Lgs. 494/96:
i soggetti: committente, appaltatore, subappaltatore,
direttore dei lavori, coordinatore per la progettazione, coordinatore
per lesecuzione
il piano di sicurezza e di coordinamento
La legge n. 123/2007:
notizia allINAIL in taluni casi di esercizio
dellazione penale
le modifiche al D. Lgs. 626/94
disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi
di lavoro
disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare
e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
le modifiche allart. 83 del D. Lgs. 163/2006
le modifiche al D. Lgs. 231/2001
le modifiche allart. 1 della Legge 296/2006.
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Plurimandato:
opportunità e rischi per agenti e compagnie
Mario
Dal Cin - Nidia Bignotti
marzo-aprile
2008
€
35 IVA inclusa

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E
di comune conoscenza che dal 1° gennaio 2008 sono venuti
meno tutti vincoli di distribuzione esclusiva nei rami danni.
Gli Agenti sono quindi liberi di intrattenere rapporti con
quante Imprese vorranno. Ogni cambiamento, però,
genera opportunità e rischi. E dunque il momento
di fare il punto sulla situazione, giuridica e non solo, creata
dalla legge 40/2007.
Dallemanazione del D.L. n. 7 ad oggi, le imprese, nazionali
ed estere, si sono attrezzate per difendere le proprie reti
agenziali, e, al tempo stesso, per aggredire quelle della
concorrenza. A loro volta, gli Agenti stanno passando dalla
sterile euforia per la conquista del plurimandato alla concreta
valutazione delle possibili, ma non facili, scelte.
Gli interessi in gioco sono tanti e tali, comunque, che è
più che mai indispensabile ed urgente per gli Agenti
attingere ad una informazione professionalmente corretta ed
indipendente sullart. 5 della Legge 40, in particolare
sui diritti e doveri delle parti, su ciò che è
lecito e su quanto non lo è. Oltre, ovviamente, ad
essere informati su vantaggi e svantaggi del plurimandato,
su come si atteggia oggi e come evolverà il mercato
in futuro, ecc.
Tematiche
affrontate
PARTE I - Mario Dal Cin
Requisiti soggettivi ed oggettivi degli Agenti per trarre
vantaggio dal plurimandato
Vantaggi e svantaggi, in astratto, del plurimandato rami danni
La leva costituita dalla rescindibilità delle polizze
poliennali
Le compagnie ricercate dagli Agenti
Gli Agenti ricercati dalle Compagnie
Le prospettive, in chiave di plurimandato, offerte dallevoluzione
del mercato italiano
Il dovere del plurimandatario di prospettare al cliente il
migliore dei prodotti che ha a disposizione
PARTE II - Nidia Bignotti
Ambito di applicazione della nuova disciplina
La nozione di esclusiva
Effetti della nuova disciplina sui contratti di agenzia stipulati
dal 1 gennaio 2008
Effetti della nuova disciplina sui contratti di agenzia in
corso
Impatto sulle pattuizioni accessorie relative ai locali agenziali
Necessità di adeguare gli statuti delle società
agenziali
Libertà di concorrenza
Limiti alla libertà di concorrenza
Le intese restrittive della concorrenza
Gli accordi aziendali e la fidelizzazione della rete agenziale
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Capire
e vendere i prodotti finanziari assicurativi nel rispetto
della direttiva MIFID
Tutte
le novità introdotte dalla MIFID
e dal Regolamento Intermediari CONSOB
Massimo
Doria
marzo
2008
€
35 IVA inclusa

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Nel
2007, la produzione nuova vita polizze individuali è
diminuita del 15% rispetto al 2006. Il canale Agenti ha invece
subito solo una leggera flessione, grazie al lavoro nel Ramo
III e, più in particolare al robusto incremento delle
index linked (+29,6%) e delle unit garantite (+257%).
Tirano e tirano forte, dunque, i prodotti che, assieme a quelli
del Ramo V, sono assoggettati alla normativa MIFID e al Regolamento
Intermediari della CONSOB.
Con lintroduzione della nuova disciplina del rapporto
con il cliente-investitore, appare necessario che lintermediario,
per agire nel rispetto delle norme, acquisisca competenze
specifiche sulle principali caratteristiche tecniche dei prodotti
presenti sul mercato.
Lintermediario: consulente o collocatore? Nel primo
caso, egli dovrà sottoporre il cliente al test di adeguatezza;
nel secondo, al test di appropriatezza.
Ma prima ancora, lintermediario dovrà procedere
alla classificazione dei clienti (al dettaglio, professionali
o controparti qualificate) allinsegna di come coniugare
assieme il rispetto delle nuove regole con i costi
e lefficacia dellattività di vendita.
Senza trascurare le testimonianze del mondo finanziario riguardo
le migliori tecniche da adottare per lassunzione
delle indispensabili informazioni sensibili (reddito,
patrimonio, capacità di risparmio, impegni finanziari,
ecc.) dal cliente-investitore.
Tematiche
affrontate
La normativa MIFID - entrata in vigore l01/11/2007 -
e le nuove regole per la distribuzione di prodotti finanziari
ed anche assicurativi (unit index)
La circolare Isvap 551/D sulladeguatezza dei prodotti
assicurativi
Il nuovo prospetto assicurativo e le differenze fra i vari
rami assicurativi
Aspetti fiscali e giuridici: limpignorabilità
e linsequestrabilità e le tasse di successione
Caratteristiche dei prodotti elencati nel questionario MIFID
Il questionario MIFID - ladeguatezza e lappropriatezza
Gli elementi che entrano in gioco nella vendita di un prodotto
finanziario assicurativo:
- valutazione dei bisogni del cliente
- esigenze di vendita dellintermediario
- rispetto delle regole
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Le
polizze CAR/EAR
e Rischi Tecnologici
Giorgio
Pennazzato
marzo
2008
€
35 IVA inclusa

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Le
polizze CAR/EAR sono considerate, sotto il profilo
tecnico, una evoluzione delle coperture RCT, ma - in pratica
- vengono vendute solo se richieste dalla clientela. La mancata
offerta alla clientela di tali validissime coperture dipende
essenzialmente dalla loro insufficiente conoscenza da parte
degli intermediari, causata dallassenza di informazioni
da parte delle imprese assicuratrici.
Quanto ad ALOP e Garanzia di fornitura,
il deficit di conoscenza degli intermediari è massimo.
Per le assicurazioni per immobili da costruire, obbligatorie
per legge, gli operatori incontrano notevoli difficoltà
nel piazzamento dei rischi, e non solamente per quanto riguarda
le cauzioni.
Capire i problemi (veri) degli assuntori, è un passo
obbligato che lintermediario deve fare per ottenere
da loro risposte positive.
Tematiche
affrontate
Il passaggio dalle coperture named perils a quelle
all risks riguardanti beni in costruzione o beni
in esercizio
Il campo di applicazione delle polizze CAR e EAR e le cose
assicurabili
Rischi coperti e rischi esclusi - e le ragioni delle esclusioni
- delle due sezioni: danni alle cose e R.C.T.
Le estensioni di garanzia - La responsabilità incrociata
- Assicurati terzi tra loro
La compilazione della scheda di polizza, la determinazione
delle somme da assicurare alle varie partite; la durata e
le proroghe
Il periodo di manutenzione, in forma ridotta ed in forma estesa
La valutazione dei rischi
Differenze tra CAR e EAR e loro prosecuzione
Decennale postuma: forma risarcitoria e forma indennitaria
La portata dellart. 1669 c.c. - Gravi difetti
e parti destinate a lunga durata
Aggancio con la legge Merloni e con la legge 210 - Obblighi
assicurativi nella compravendita di immobili da costruire
Garanzia di fornitura: portata della copertura, limiti di
indennizzo, criteri di quotazione
ALOP: la copertura dei danni indiretti da ritardo nellesecuzione
dei lavori
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L'assicurazione
danni da interruzione di esercizio
Giorgio
Pennazzato
marzo
2008
€
35 IVA inclusa

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Lesistenza
di una valida copertura Danni Indiretti è
una delle più frequenti richieste che i partner esteri
rivolgono alle aziende italiane, in quanto essa garantisce
la continuità e la stabilità della produzione
e delle vendite. La medesima copertura, inoltre, viene sempre
più spesso pretesa alle PMI dagli istituti di credito,
sia ai fini dellaffidamento, sia per valutarne il rischio
di solvibilità, ai sensi delle norme Basilea
2.
È altresì dimostrato che uninterruzione
dellattività produttiva di qualche mese determina
quasi sempre la chiusura dellazienda priva di valida
copertura Danni indiretti.
Il rischio dunque esiste ed è grande.
Per lintermediario, però, il problema è
costituito dal come trattare e proporre la Danni Indiretti.
L'obiettivo è fornire le indicazioni essenziali a risolverlo
positivamente.
Tematiche
affrontate
Il ruolo svolto dalla copertura danni indiretti
Evoluzione nel tempo: dallindennità aggiuntiva
alla LOP, alla diaria, alla MdC - Margine di Contribuzione
La relazione tra la polizza di riferimento e quella
Danni Indiretti: esempi di danno a seconda della
tipologia della prima
Il concetto di MdC e come si calcola la somma assicurata a
partire dal bilancio dellazienda da assicurare
La regolazione annuale del premio e loperatività
dellart. 25 delle C.G.A.
Le tre categorie di esclusioni
Le estensioni di garanzia: fornitori, clienti, interdipendenza,
autorità pubblica
Esempio di liquidazione di un danno : perdita di MdC e spese
supplementari
Periodi di indennizzo e franchigia
Schema da impiegare per la quantificazione dellindennizzo
dei danni indiretti
Problemi:
- quando il bilancio dellazienda da assicurare è
in passivo
- quando lazienda è appena sorta
- quando non vi è la ripresa dellattività
dellazienda assicurata dopo il sinistro
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Rami
Danni: cosa e come fare dal 1° luglio 2007
Mario
Dal Cin
Marco Rossetti
giugno
2007
€
35 IVA inclusa

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Il 30 giugno 2007 è spirato il periodo temporale lasciato
dal Regolamento ISVAP n. 5/2006 agli operatori per adeguarsi
alle disposizioni di cui agli artt. 47, comma 3, 48, 49, 50,
51, 52, 53, 55, 56, 60 e 61 del medesimo Regolamento.
Quanti di loro, oggi, ricordano con sufficiente esattezza
tali norme? Quanti si sono "attrezzati" per adempierle?
Quanti, comunque, sanno cosa e come fare concretamente? Le
disposizioni più impegnative ed importanti per gli
operatori riguardano:
1. la tutela degli interessi dei
clienti (art. 48)
2. l'informativa precontrattuale e le modalità dell'informativa
stessa (artt. 49 e 51)
3. l'adeguatezza dei contratti offerti e la documentazione
da consegnare ai contraenti (artt. 52 e 53)
con particolare riferimento ai rami danni, considerato che
nel Vita il modus operandi è già stato sufficientemente
tracciato dall'ISVAP e dal mercato, anche se continua ad essere
gravemente sottovalutato l'aspetto della responsabilità
dell'intermediario, stante la giurisprudenza in materia.
La situazione in cui gli intermediari
assicurativi, dal 1° luglio 2007, si sono venuti a trovare
nei rami danni non è certo delle migliori, considerato
che:
a) la stessa Authority non ha ancora emanato il regolamento
sulla nota informativa alle polizze rami danni, malgrado quanto
stabilito dall'art. 185 del CdA; b) a pochi giorni dall'entrata
in vigore di tali complesse ed impegnative "regole",
non risulta che alcuna compagnia abbia inviato istruzioni
operative ai propri agenti, su cosa concretamente fare per
ottenere un'adesione consapevole (c.d. "consenso informato")
dai contraenti e come documentarla a scanso di responsabilità;
c) l'ANIA ha diramato una sorta di "linee guida"
per la valutazione dell'adeguatezza dei contratti offerti,
ma il relativo documento (che si può scaricare da www.ania.it)
risente di una interpretazione di minima, fuorviante ed errata,
delle disposizioni del CdA e regolamentari, e, comunque, offre
indicazioni del tutto insufficienti, quando non limitate ai
soli aspetti formali.
Tematiche
affrontate
Le norme entrate in vigore dal 1° luglio 2007
Il Codice delle Assicurazioni e il Regolamento Isvap
Regole di comportamento
Adempimenti in carico agli intermediari
Esigenze dell'assicurato e adeguatezza dell'offerta
Proposte operative (R.C. Auto obbligatoria, Vita coperture
di rischio, Infortuni, Incendio abitazioni, Furto abitazioni,
RC Vita privata)
Responsabilità degli intermediari e delle imprese
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Il
trasferimento del TFR
Tutte le novità dell'applicazione
della riforma previdenziale
Michele
Specchiulli
Enrico
La Pergola
febbraio
2007
€
35 IVA inclusa

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La finanziaria 2007 ha anticipato di un anno lentrata
in vigore della riforma della previdenza complementare varata
con il Decreto Maroni (D.Lgs. 252/2005).
Inoltre, il Governo ha in imminente presentazione un ulteriore
decreto che estenderà la riforma del TFR ai dipendenti
pubblici.
Dal 1 gennaio al 30 giugno 2007 quindi, più di 11 milioni
di lavoratori delle imprese private saranno chiamati ad una
scelta fondamentale e strategica della loro vita lavorativa:
cosa fare del proprio TFR.
Questa
dispensa si propone di:
- analizzare
il D.Lgs. 252/2005 e le sue implicazioni
- evidenziare tutti gli aspetti presenti nella riforma fornendo
una guida ai nuovi adempimenti e alle nuove scelte
- fornire una formazione specialistica di immediato utilizzo
- illustrare limpatto della nuova normativa sulle imprese
e sui lavoratori
- analizzare la nuova disciplina fiscale dei contributi versati
alle forme di previdenza complementare da parte dei lavoratori
dipendenti, autonomi e liberi professionisti
- suggerire le soluzioni personalizzate da proporre alle diverse
tipologie di clientela
- porre lintermediario in grado di informare in modo
chiaro le aziende e i lavoratori
Tematiche
affrontate
Il mercato della previdenza integrativa oggi
Le possibili scelte del lavoratore dipendente
La portabilità
Il finanziamento della previdenza complementare
Il ruolo della COVIP
Il ruolo degli intermediari nella raccolta del TFR a fini
previdenziali
Le prestazioni: le nuove regole
La nuova fiscalità
Le misure compensative per le imprese
Come favorire lapproccio di tipo consulenziale alle
aziende
Schemi operativi delle possibili scelte
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La
gestione della relazione
con
il cliente
Il CRM (Customer Relationship
Management)
di agenzia.
Carlo
Severi
novembre
2006
€
35 IVA inclusa

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La necessità per le agenzie di implementare strategie
di CRM (Customer Relationship Management, letteralmente "Gestione
della relazione con il cliente") si rende sempre più
evidente in un contesto dove l'informazione diventa una risorsa
essenziale su cui fondare una presenza sul mercato di lungo
periodo, e dove la relazione con la clientela è alla
base della profittabilità aziendale. Nell'attuale scenario
di mercato sempre più competitivo, il successo dell'agenzia
si fonda sulla capacità di superare le aspettative
del cliente in termini di valore generato e livello di servizio.
Occorre quindi ripensare alle logiche di interazione con i
clienti. Chi sono, cosa vogliono, come servirli meglio. Sempre
di più la capacità di attrarre e mantenere nel
tempo i migliori clienti impatta in modo significativo sulla
redditività.
In questa prospettiva il CRM è l'insieme di strategie,
comunicazione, processi, cultura e tecnologia che consentono
alle organizzazioni di incrementare le performance ed aumentare
il valore attraverso una migliore comprensione dei bisogni
del cliente.
Con il CRM non è più il prodotto a detenere
il ruolo di protagonista per stimolare l'interesse degli utenti,
ma è il cliente ad essere posto al centro dell'attenzione.
I benefici per l'agenzia derivanti dallo sviluppo di queste
capacità consistono in:
-
Aumentare il fatturato: azioni di cross-selling e up-selling;
aumentare il numero di clienti; aumentare i clienti più
profittevoli; aumentare il tasso di retention dei clienti
riducendo il rischio di abbandono
- Ridurre i costi: ridurre il ciclo di vendita; ridurre i
tempi di interazioni con i clienti; ridurre i tempi di formazione;
aumentare l'efficacia delle azioni di marketing; aumentare
la job satisfaction (diminuire il turn-over e diminuire i
costi di selezione).
Tematiche
affrontate
Customer Relationship Management: dal marketing di prodotto
al marketing di relazione
Perché applicare il CRM in agenzia
Il portafoglio di agenzia, una miniera da esplorare: la pianificazione
quantitativa e qualitativa del portafoglio
Identifi care e conoscere il cliente. Ottenere i dati e le
informazioni utili
Analizzare le fonti di informazione e disegnare la strategia
di raccolta
Conoscere e condividere l'importanza dell'inserimento di un
set minimo di dati nel sistema informatico e realizzare azioni
per l'implementazione dei dati
Set minimo di dati necessario per la realizzazione di azioni
di marketing d'agenzia
Dati normalmente presenti: come incrementare i dati e gestire
il ritorno dalle azioni commerciali e dai contatti:
- Front office e back office
- Ritorni dalle vendite
- Azioni a tappeto
Differenziare i clienti: i dati significativi per la segmentazione
e l'attribuzione di valore
Come costruire un target clienti estraibile ed organizzare
i dati estratti
Saper utilizzare i dati estratti per creare iniziative commerciali
Il ciclo di vita del cliente
Costruire un programma relazionale per fidelizzare il cliente
La continuità di relazione con il cliente: patrimonio
economico d'agenzia
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Regolamento
ISVAP sull'intermediazione assicurativa
Mario
Dal Cin - Mauro Venier
ottobre
2006
€
35 IVA inclusa

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Ad ottobre 2006 è stato diramato dallISVAP il
Regolamento sullintermediazione assicurativa, in modo
da consentire come si legge nel comunicato del 25 settembre
dellAuthority lavvio del Registro Unico
degli Intermediari il 1° gennaio 2007.
Il Regolamento completa le nuove regole dellintermediazione
assicurativa, costituite dalla DIA e dal CdA (D. Lgs. n. 209/2005),
dettando le norme di attuazione di questultimo, alle
quali tutti gli operatori dovranno attenersi a decorrere dal
1° gennaio 2007.
Per quanto inverosimile possa sembrare, le pratiche e le incombenze
da assolvere per liscrizione non sono il problema maggiore
che gli intermediari devono affrontare. In un arco estremamente
breve di tempo, essi dovranno infatti avere piena conoscenza
delle nuove regole e di come queste vanno adempiute, ad esempio
in materia di:
regole di comportamento
informativa precontrattuale ai contraenti
nuovo modus operandi cui gli intermediari sono obbligati
obbligo di informare i contraenti in modo chiaro
ed esauriente, facilmente comprensibile, corretto e non fuorviante
consenso informato
responsabilità civile dellintermediario,
ecc.
così da non incorrere nelle pesanti sanzioni pecuniarie
e disciplinari previste dal Codice delle Assicurazioni e dal
Regolamento ISVAP.
Tematiche
affrontate
polizza di r.c. professionale
separazione patrimoniale e mezzi di pagamento ammessi
formazione ed aggiornamento professionale
controllo delle reti distributive
addetti operanti allinterno dei locali dellintermediario
regole di comportamento (in generale, conflitto di interessi,
informativa precontrattuale, adeguatezza dei contratti
come fare, nei rami danni, per evitare di incorrere in responsabilità
professionali.
La dispensa contiene le schede di sintesi delle norme transitorie
del Regolamento ISVAP ai fini dell'iscrizione al Registro.
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Assicurazione
Merci Trasportate
Gerardo
Marrese
giugno
2006
€
35 IVA inclusa

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Il D. Lgs. 286/2005 ha modificato profondamente la
normativa che regola la movimentazione delle merci. Tra le
varie modifiche si segnala la riduzione del limite di responsabilità
del vettore stradale a solo 1 euro per Kg di merce trasportata,
con evidenti forti riflessi sia sulla r.c. vettoriale sia
sull'assicurazione diretta delle merci da parte delle aziende.
Aumenta esponenzialmente,
dunque, l'interesse delle aziende manifatturiere a provvedere
direttamente all'assicurazione delle merci, abbandonando
ogni altra alternativa in quanto assolutamente non conveniente.
La Sezione Tecnica Trasporti dell'ANIA, di conseguenza,
ha diramato i nuovi testi delle polizze di riferimento,
a modifica dei precedenti, prima ancora che le Compagnie adeguassero
i rispettivi capitolati.
Alcune importanti Compagnie hanno ritenuto di (ri)lanciarsi
alla grande nel ramo "Merci trasportate", andando
anche ben oltre ai nuovi standard ANIA.
Il target interessato dall'assicurazione diretta delle merci
(aziende manifatturiere) è di particolare e forte
interesse per gli intermediari che non intendano limitare
la propria attività al solo settore "Persone".
Tematiche
affrontate
Le modificazioni legislative intervenute e l'impatto che
esse hanno sui rischi derivanti dalla movimentazione delle
merci
Le nuove condizioni di assicurazione (Polizze-tipo
ANIA e di Compagnie maggiormente performanti)
Quali sono le robuste ragioni (economiche, gestione
e controllo del rischio
.) che devono indurre le aziende
manifatturiere a provvedere in proprio all'assicurazione delle
merci viaggianti
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Vendere
vita, consulenza e previdenza nel 2006
Enrico
La Pergola
maggio
2006
€
35 IVA inclusa

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Il
decreto legislativo 252 dopo più di 3 anni di
prolungate trattative, il 5 dicembre 2005 è stato
approvato. Nonostante l'efficacia del nucleo principale
della nuova disciplina decorrerà dal 1° gennaio
2008, la sua completa conoscenza, la sua portata, la sua rinnovata
componente fiscale impongono all'intermediario un doveroso
sforzo di aggiornamento professionale, indispensabile
per cogliere le opportunità di tipo commerciale,
strategico e consulenziale che si possono presentare già
sin da oggi.
Agli operatori assicurativi
e alle loro reti si offre l'opportunità di approcciare
il mercato aziende e il mondo degli autonomi e dei liberi
professionisti in modo professionale ed organizzato proponendo
vera consulenza, analizzando i rischi e fornendo soluzioni
adeguate non solo di tipo previdenziale ma ad ogni rischio
della persona, in una sintesi unitaria (vita, infortuni,
malattia) da tempo auspicata dagli stessi assicurati ed
in sintonia con i dettami della circolare ISVAP 551/D.
In più sarà evidenziato il grave gap previdenziale
che sarà ancora presente, e comunque non colmabile
dal solo, anche se totale, trasferimento del TFR, dando un
forte e nuovo impulso a soluzioni assicurative di III pilastro
quali capitalizzazioni, rendite di tipo previdenziale e prodotti
linked.
Saranno analizzati gli obblighi che la Circolare ISVAP
551/D impone alle imprese e agli intermediari richiedendo
una profonda riqualificazione dell'offerta assicurativa. La
comunicazione con il cliente deve essere impostata in modo
chiaro e trasparente e, al contempo, con efficacia commerciale,
trasformando un obbligo in una opportunità.
Verranno infine analizzati i prospect che meglio possono
e potranno fruire dei benefici previdenziali e fiscali che
la legge, attentamente esaminata nelle sue pieghe, può
e potrà offrire.
Tematiche
affrontate
La riforma della previdenza
La necessità di una previdenza complementare
La legge 252 e le sue implicazioni
L'aggiornamento delle problematiche fiscali e contributive
Le opportunità per dipendenti ed imprenditori
Gli effetti della Circolare ISVAP 551/D: da un obbligo ad
una opportunità
Le strategie commerciali e consulenziali
Le soluzioni personalizzate da proporre alle diverse tipologie
di clientela
Gli argomenti da usare con il cliente
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Immobili:
le polizze a garanzia
dei diritti patrimoniali degli acquirenti
Giorgio
Pennazzato
novembre
2005
€
35 IVA inclusa

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Una
grossa novità è stata apportata dalla legge
210/2004, seguita dal decreto legislativo 122/2005: al costruttore
di immobili civili, pubblici e privati, viene imposto l'obbligo
a contrarre polizza fideiussoria (a garanzia delle somme percepite
dall'acquirente) e decennale postuma indennitaria (a tutela
della durabilità del nuovo immobile).
Pertanto
le Compagnie d'assicurazione, con l'emissione di queste coperture,
vengono chiamate a svolgere il ruolo di garanti della "salute
finanziaria" del costruttore, sia esso impresario o cooperativa
edile, e della qualità "tecnica" dell'opera
realizzata.
Per
l'aspetto finanziario esistono già utili strumenti
di valutazione, offerti dalle Banche. Ma come accertare la
qualità tecnica del bene appena costruito?
Come
si sono attrezzate allora le Compagnie?
Alcune
richiedono, come requisito necessario al rilascio della decennale
postuma, la stipula di una polizza CAR, a copertura dei danni
durante la fase di costruzione dell'immobile e sino al suo
collaudo, effettuato con esito positivo. Altre hanno la capacità
economica di avere a disposizione un corpo ispettivo, che
esegue dei monitoraggi sull'opera in fase di realizzazione.
Come
affrontare dunque la trattativa con le Compagnie, per far
emettere idonea copertura assicurativa? Quali sono i punti
critici da tenere in evidenza?
Tematiche
affrontate
l'assicurazione di appalti di lavori pubblici o a preminente
interesse pubblico: l'evoluzione della legge "Merloni"
dalla nascita (109/94) alla sua maturità (decreto n.
123 del 12.3.04);
CAR e Decennale Postuma: raffronto fra i testi standard (polizza
risarcitoria e indennitaria) e quelli fissati dalla legge;
assicurazione di beni immobili, pubblici e privati: i contenuti
della 210 e del Dlgs 122;
la valutazione dei rischi
esame dei nuovi testi di polizza fidejussoria e decennale
postuma (danni all'opera e di RCT);
garanzie base (vizi del suolo e difetti di costruzione) e
garanzie opzionali (impermeabilizzazione, pavimentazione,
rivestimenti
);
cosa richiedono le compagnie per l'emissione delle coperture;
punto critico: il controllo della qualità.
la fideiussione a garanzia della restituzione delle somme
versate al costruttore: ambito di operatività e limiti
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Le
polizze D&O
La responsabilità
civile degli amministratori
e dei sindaci d'impresa
Stefano Vincoli
giugno
2005
€
35 IVA inclusa

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L'agguerrita
concorrenza tra le imprese, la globalizzazione dei mercati,
una congiuntura non favorevole e la continua evoluzione delle
normative italiane ed europee che regolano la responsabilità
rendono il ruolo di amministratore sempre più delicato
e rischioso.
Gli amministratori, i sindaci, i direttori generali e i dirigenti
con deleghe speciali sono sottoposti ad un severo esame del
loro perato e sono solidalmente e personalmente responsabili,
con il proprio patrimonio, dei danni causati a terzi in relazione
all'attività svolta per conto della società.
Questo corso si propone di fornire risposte precise alle esigenze
informative degli intermediari assicurativi in materia di
RC degli amministratori e dei sindaci.
Tematiche affrontate
Il mercato D&O: sviluppo storico delle polizze di r.c.
degli amministratori
La responsabilità degli amministratori: leggi di riferimento
in Italia
La RC degli amministratori di società
Cenni di responsabilità internazionale
Motivi di diffusione delle polizze D&O in Italia
Sinistri D&O: trend europeo
Casi reali e potenziali di responsabilità
Le polizze D&O: analisi comparativa
Parametri valutativi del rischio e del premio
Rischi generalmente graditi dalle compagnie
Documentazione generalmente richiesta per lanalisi del
rischio
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Basilea
2
Nuovo approccio
e nuove responsabilità
dell'industria assicurativa rivolta alle aziende
Michele Specchiulli
- Massimo Bertaglia
maggio
2005
€ 35
IVA inclusa

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Le
regole - che vanno sotto il nome di "Basilea 2"
- sui requisiti patrimoniali delle banche avranno presto forti
ricadute su oltre 5.000.000 di imprese italiane.
Il sistema bancario dovrà assegnare un rating di credito
a ciascun cliente a cui ha concesso o intende concedere affidamenti
o finanziamenti, negandoli od accordandoli, stabilendone le
condizioni. Le aziende di credito dovranno tenere conto anche
dei rischi d'impresa e dei flussi di cassa (cash flow). Nella
valutazione dei rischi aziendali esse dovranno considerare
i c.d. "rischi puri" e se, in quale misura e come
questi sono assicurati. Il tutto all'insegna della trasparenza,
interna ed esterna.
Questo corso fa una panoramica su queste problematiche per
fornire agli intermediari interessanti spunti per completare
ed evolvere il contenuto professionale della loro attività.
Non è fuori luogo parlare della nascita di un nuovo
servizio di consulenza, rivolto tanto alle imprese quanto
alle banche, che ben può prescindere dalla mera intermediazione
assicurativa.
Tematiche affrontate
Cos'è Basilea 2
Cosa cambia per le aziende
Panoramica sui rischi aziendali
Il trattamento assicurativo quale sintesi del processo di
conoscenza dei rischi
Dalle polizze assicurative alla cultura della gestione dei
rischi in azienda
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Intermediari
Le nuove regole del gioco
Mario
Dal Cin
Marco Rossetti
aprile
2005
€
35 IVA inclusa

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Dal 15 gennaio 2005 è in vigore
la Direttiva 2002/92/CE sull'intermediazione assicurativa.
Dal 1° ottobre 2004 vige la circolare Isvap 533/D. Alla
vigilia dell'emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni,
l'Isvap ha anticipato al mercato le nuove regole sull'assicurazione
vita.
Sono pesanti gli obblighi ed i doveri imposti ex novo agli
intermediari assicurativi. Si tratta di una normativa complessa
e poco conosciuta, in particolare per gli aspetti riguardanti
la responsabilità civile che deriva dall'inadempimento
degli obblighi imposti.
ASSINEWS ha fornito un quadro chiaro ed esaustivo della situazione,
"leggendo" le nuove disposizioni, vigenti ed in
via di emanazione, con l'usuale correttezza ed indipendenza
di giudizio.
Tematiche affrontate
le nuove regole di comportamento
nei confronti dei clienti
gli obblighi di informativa da adempiere con diligenza, correttezza,
trasparenza e professionalità, sia in fase precontrattuale
che nel corso della vita del contratto
il punto sulla responsabilità dell'intermediario, sia
verso i clienti sia verso le compagnie (e verso queste ultime
sia in via diretta che in via di rivalsa di quanto eventualmente
pagato dalla società al cliente), alla luce della normativa
già in vigore, della giurisprudenza applicabile per
analogia e di quanto previsto dalla normativa di prossima
emanazione
le responsabilità delle compagnie per il fatto degli
intermediari: obblighi verso i terzi e verso gli intermediari
l'onere della prova nelle controversie tra impresa ed intermediari
ed in quella fra intermediari e clienti
soluzioni pratiche per documentare l'ottenimento del richiesto
"consenso informato"
il concetto di adeguatezza della polizza offerta rispetto
alle effettive esigenze assicurative del cliente
nei rami vita, l'individuazione e la valutazione dei bisogni
assicurativi del cliente, accertandone la propensione al rischio
e la sua situazione assicurativa e finanziaria
i limiti e le carenze delle polizze di r.c. professionale
degli agenti e dei broker.
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Le
polizze di assicurazione
di R.C. Prodotti
Gerardo
Marrese
giugno
2004
€
35 IVA inclusa

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Il corso parte dalla genesi e dallo
sviluppo della tutela del consumatore, per approfondire la
responsabilità civile prodotti sulla base dei riferimenti
legislativi e giurisprudenziali, nonché con l'apporto
di casistiche reali.
Segue l'approfondimento della polizza di r.c. prodotti e l'analisi
del contratto in ogni sua parte.
Tematiche
affrontate
La responsabilità civile prodotti
Le principali definizioni di polizza
Il rischio assicurato e i rischi esclusi nel confronto tra
le normative 1998 e 2003
Efficacia temporale: la formula Claims Made
I limiti di indennizzo - Sottolimiti
Le variazioni di rischio in corso di contratto
La garanzia di Recall
La certificazione di qualità ed il suo collegamento
con la polizza di assicurazione
Valutazione del rischio prodotto
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Capire
e interpretare i prodotti finanziari attraverso la lettura
analitica del Sole24Ore
maggio
2004
€
35 IVA inclusa

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Il corso (in due volumi) approfondisce
le caratteristiche tecniche e commerciali dei principali prodotti
finanziari quotati sul mercato.
Attraverso l'apprendimento delle modalità di lettura
di tutti gli indicatori del Sole24Ore consente una maggiore
professionalità e sicurezza nella vendita di un prodotto
finanziario.
Tematiche
affrontate
Il mercato azionario
I prodotti derivati
Aspetti di economia reale / Macroeconomia
I Titoli di Stato
Le obbligazioni
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Legge
Biagi
Applicazione
ai collaboratori degli intermediari assicurativi e riflessi
sulle polizze RCT/O.
Indicazioni operative
Michele
Specchiulli - Pietro Amati
marzo
2004
€
35 IVA inclusa

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La Legge Biagi ha profondamente innovato
le norme che regolano lorganizzazione del lavoro.
Gli operatori assicurativi dovranno fare i conti con la normativa
delle coperture RCT/O che risulta incoerente con le nuove
figure professionali create dalla Legge Biagi.
Il corso esamina lapplicazione della Legge Biagi ai
collaboratori degli intermediari assicurativi e, quindi, i
riflessi della stessa sulle
polizze RCT/O ed i connessi risvolti operativi.
Tematiche
affrontate
Acquisizione delle necessarie conoscenze per linquadramento
dei collaboratori al fine di evitare errori di interpretazione
Valutazione, in base alle proprie esigenze e ai propri obiettivi,
della figura più consona e conveniente
analisi delle normative in materia di lavoro preesistenti
alla Legge Biagi
conseguenze e modifiche da apportare alle polizze RCT/O delle
aziende derivanti dalla sua applicazione
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Assicurazioni
Vita in azienda
Le polizze dell'uomo chiave, il keyman
Michele
Specchiulli - Enrico La Pergola
ottobre
2003
€
35 IVA inclusa

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La grave crisi che ha investito i mercati
finanziari e la persistente incapacità del sistema
nel rilanciare in modo concreto la previdenza complementare
hanno bruscamente ridotto lattività produttiva
degli intermediari e delle Compagnie nel ramo Vita.
Il corso analizza le coperture aziendali più significative
e praticabili degli uomini chiave (keyman) fornendo, ai fini
di una loro conoscenza, approfondimento e diffusione, tutti
gli spunti di carattere giuridico, previdenziale, fiscale
e commerciale.
Tematiche
affrontate
Le polizze TCM: temporanea caso morte
Le polizze infortuni professionali ed extraprofessionali
Il T.F.M.
Il P.N.C.
La polizza Keyman
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Le
polizze Incendio e RCT/O
per le P.M.I.
Edizione
2003
Francesco
Sellitri - Pietro Amati
ottobre
2003
€
35 IVA inclusa

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Oggi sia le PMI che loperatore
assicurativo che desidera progettare unofferta assicurativa
strutturata trovano unoggettiva difficoltà ad
individuare i contorni più corretti per costruire il
miglior contratto possibile.
Si deve perciò tener conto di una corretta analisi
del rischio, condotta con tecniche di risk management, che
permetta di individuare e valutare gli effettivi rischi corsi
dalla PMI.
La polizza multirischi per le PMI si presenta oggi come un
contratto complesso, articolato, di difficile realizzazione;
è pertanto importante che le
parti coinvolte (assicuratore, intermediari e cliente) conoscano
bene i termini del problema.
Il corso offre, attraverso un approfondito esame comparato
dellofferta assicurativa, unesauriente panoramica
dello stato attuale dellarte, effettuando un confronto
ragionato di 9 polizze di Compagnie che rappresentano oltre
il 50% del mercato della raccolta Rami Danni.
Tematiche
affrontate
Analisi comparata delle garanzie Incendio delle polizze multirischi
per le PMI di Axa, Generali, Lloyd Adriatico, Milano, Reale
Mutua, Sai, Toro, Unipol, Winterthur alla luce della più
recente legislazione e giurisprudenzaì
Analisi comparata delle garanzie RCT/O delle polizze multirischi
per le PMI di Axa, Generali, Lloyd Adriatico, Milano, Reale
Mutua, Sai, Toro, Unipol, Winterthur alla luce della più
recente legislazione e giurisprudenza
Individuazione - attraverso un modello di analisi di rischio
il più possibile client-oriented - dei punti forti
e dei punti deboli dei singoli contratti di Axa, Generali,
Lloyd Adriatico, Milano, Reale mutua, Sai, Toro, Unipol, Winterthur;
Elaborazione di un modello ideale di copertura per le PMI.Il
T.F.M.Il P.N.C.
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Il
Trading facile con
i Fondi Comuni
giugno
2003
€
35 IVA inclusa

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Il corso approfondisce l'evoluzione
dei mercati finanziari, l'uso dei prodotti derivati e l'aspetto
psicologico nelle scelte di investimento, le tipologie di
Fondi Comuni e gli indicatori per sceglierli correttamente.
Vengono inoltre analizzate le tecniche
di trading ed il trading system applicato ai Fondi Comuni
di Investimento con l'uso del software Metastock per individuare
il timing corretto.
L'obiettivo è quello di conoscere come luso dei
nuovi prodotti finanziari e del trading on line incidano sulle
oscillazioni del mercato finanziario attuale e illustrare
come la componente emotiva incida nelle scelte di investimento
e disinvestimento.
Tematiche
affrontate
Il mercato finanziario
Come scegliere uno strumento finanziario
I Fondi Comuni: definizione e classificazione
I nuovi prodotti finanziari: i derivati e gli etf
I consigli delle banche daffari e come investono il
loro capitale
Lanalisi tecnica: definizione e filosofia
Esempi pratici su indici e fondi
Trading System e programma di analisi tecnica Metastock
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Funzionari
pubblici
La
copertura assicurativa dei dirigenti e dei funzionari della
PA
Pietro Amati - Daniela Cicirello
maggio
2003
€
35 IVA inclusa

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I dirigenti e i funzionari della P.A.
devono confrontarsi con un nuovo modo di intendere la gestione
dellattività amministrativa e con nuove ipotesi
di responsabilità.
La giurisprudenza, civile e contabile, ha recepito e interpretato
i mutamenti intervenuti, ma, permangono ancora dubbi ed incertezze.
Occorre quindi riassumere i diversi profili delle responsabilità
ed analizzarne gli aspetti più importanti alla luce
delle più recenti e significative pronunce giurisprudenziali.
I danni derivanti da responsabilità e che possono mettere
in pericolo il patrimonio delle persone chiamate a rispondere
del proprio operato, hanno, in questi casi, a disposizione
un solo strumento operativo: il contratto di assicurazione.
Le domande logiche che possono presentarsi a questo punto
sono:
1) quali garanzie è disposto ad offrire il mercato?
2) sono sufficienti a soddisfare gli aspetti normativi, giurisprudenziali
e tecnici della questione?
Tematiche
affrontate
La responsabilità civile verso i terzi del funzionario
pubblico
La copertura assicurativa del funzionario pubblico nella responsabilità
civile
La responsabilità amministrativa del funzionario pubblico
La copertura assicurativa del funzionario pubblico nella responsabilità
amministrativa
Presentazione di un testo di polizza per la copertura dei
rischi trattati nellincontro
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Gestire
il consenso informato
Claudio Bagno - Elio Marchetti - Sergio Bonziglia
ottobre
2003
€
35 IVA inclusa

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Negli ospedali il consenso informato
non è gestito in modo organizzato
e strutturato.
Nellapproccio del Risk Management, per ridurre le controversie
tra medico
e cittadino - paziente è opportuno affrontare il tema
del consenso informato
in modo sistemico e sistematico, in conformità con
le norme vigenti,
con il codice deontologico del medico e con la norma UNI EN
ISO
9001, anche in mancanza di un sistema generale di gestione
della qualità.
Il workshop si propone di offrire strumenti metodologici per
la gestione dei
rischi e di far acquisire competenze nella gestione del consenso
informato,
descrivendone, in particolare, il processo e fornendo indicazioni
necessarie
per la sua attuazione pratica.
Tematiche
affrontate
Limportanza di una corretta informazione ai pazienti
La normativa di riferimento
I rischi connessi alla forma del consenso informato
Identificare i requisiti per la raccolta del consenso
Individuare i diversi livelli di Responsabilità
Descrivere un sistema di Risk Management per il monitoraggio
delle modalità di gestione dellintero processo
del consenso informato
Analizzare una specifica situazione ed elaborare i criteri
per la costruzione
di un modulo per il consenso informato
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Le
gare d'appalto
La scelta del broker - I contratti assicurativi
Pietro Amati - Maurizio Ferlini
giugno
2002
€
35 IVA inclusa

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Innumerevoli i riconoscimenti dellimportanza
del ruolo del broker di assicurazione e della legittimità
del ricorso allinsurance broker da parte della Pubblica
Amministrazione affinchè questultima sia meglio
garantita ed assistita nella stipula del contratto di assicurazione,
in modo tale da pervenire alla piena soddisfazione dellinteresse
pubblico di cui è portatrice.
In seguito alle pronunce della Corte di Appello di Torino
e del TRGA di Trento e del Consiglio di Stato che si
è pronunciato in merito alla sentenza del TAR Friuli
n. 447/95 - il tema del rapporto tra P.A. e broker è
di nuovo al centro di un acceso dibattito.
Il corso si pone lobiettivo di rappresentare le tendenze
giurisprudenziali
in atto e di fornire attraverso lesame della
prassi applicativa - utili indicazioni in merito ai criteri
per la scelta del broker.
Altro tema di approfondimento del workshop è costituito
dalla gara di appalto
per laffidamento del servizio assicurativo (caratteristiche
e peculiarità delle procedure sopra e sotto soglia).
Tematiche
affrontate
La disciplina degli appalti di servizi: norme comunitarie
e norme interne
D.Lgs. 157/95 e appalto dei servizi assicurativi
Le procedure di scelta del contraente nellappalto di
servizi: pubblico incanto, licitazione privata, appalto concorso,
trattativa privata
Il broker di assicurazione
P.A. e brokeraggio assicurativo: esame delle pronunce della
giurisprudenza
civile e amministrativa
La scelta del broker: incarico fiduciario o appalto di servizi?
La gara per la scelta del broker: i criteri di selezione
Antitrust e affidamento dei servizi assicurativi da parte
degli enti locali:
anomalie e distorsioni della concorrenza
Limpostazione della gara per laffidamento del
servizio assicurativo secondo la segnalazione Antitrust
La clausola broker alla luce delle più recenti pronunce
della giurisprudenza
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Le
polizze multirischi per le aziende alberghiere
Arrigo Nobile
giugno
2002
€
35 IVA inclusa

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Le imprese alberghiere in Italia rappresentano
una componente rilevante delleconomia, sia per entità
dei capitali investiti, sia per entità del fatturato.
Fra grandi, medie e piccole, si calcola che il loro numero
si aggiri attorno alle 35.000 unità, impegnando circa
500.000 persone, senza considerare lindotto.
Assinform, analizzando un campione estremamente significativo
del mercato assicurativo, ha posto in evidenza come esso non
abbia ancora saputo sufficientemente affinare la propria offerta,
adeguandola alle effettive esigenze di protezione della complessa
molteplicità dei rischi, spesso assai elevati, cui
sono esposte le aziende alberghiere.
Tematiche
affrontate
Le Dichiarazioni del contraente e la loro incidenza
sullefficacia del contratto
Le Definizioni ed il loro valore contrattuale
Le Condizioni generali di assicurazione
I settori Incendio, Furto e Rapina:
- Le condizioni specifiche di polizza
- I beni assicurati e quelli non assicurati. I danni indiretti
- I rischi assicurati, le esclusioni, gli scoperti, le franchigie,
i limiti di risarcimento,
i limiti assuntivi
- Le condizioni ed i criteri di liquidazione del danno
Il settore della responsabilità civile:
- Le condizioni specifiche di polizza
- La responsabilità civile verso terzi: rischi assicurati
e rischi non assicurati; i limiti assuntivi (massimali)
- La responsabilità civile verso i prestatori di lavoro:
rischi assicurati e non assicurati; i limiti assuntivi (massimali)
- La responsabilità civile per le cose portate dai
clienti (consegnate e non consegnate), compresi i valori ed
i preziosi: i limiti assuntivi (massimali)
- La responsabilità civile per i veicoli a motore dei
clienti, semplicemente parcheggiati in area alberghiera o
assunti in custodia
- I sinistri e la loro trattazione
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Assicurazione
Vita
Forza
e debolezza di un mercato
in continua evoluzione
Enrico La Pergola
maggio
2002
€
35 IVA inclusa

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La conoscenza del mercato italiano
nel ramo Vita, ormai più di domanda che di offerta,
rappresenta oggi un elemento essenziale per gli operatori
del settore assicurativo.
Nellincontro sono stati analizzati - partendo da esempi
concreti - gli aspetti di natura assicurativa, fiscale e finanziaria
di tutti i prodotti, dai più tradizionali ai più
innovativi.
Attraverso lanalisi dei diversi aspetti è possibile
riscoprire il vero ruolo dellattività di assicuratore
che, in questi ultimi anni di esasperata componente finanziaria,
sembrava aver perso la sua reale identità.
Tematiche
affrontate
Evoluzione del mercato negli ultimi 5 anni:
Il fenomeno delle index: dal boom alla contrazione
Le unit linked: vendita delle polizze e volatilità
dei mercati finanziari
Il nuovo assetto del mercato alla luce del d.l. 47/2000
Come si articola il trattamento fiscale delle polizze assicurative:
- prodotti previdenziali (FIP), di protezione dei rischi puri
(T.C.M., I.P., L.T.C.), finanziari (Unit-Index Linked)
- profilo fiscale delle polizze assicurative previdenziali:
fase di contribuzione, di accumulazione e di erogazione profili
fiscali delle polizze di protezione e inanziarie
Aspetti operativi nella vendita dei prodotti vita
Riscoperta dei prodotti tradizionali:
- il rendimento minimo garantito
- il consolidamento del risultato
- lassenza del rischio
- la flessibilità del prodotto
Analizzare le vere esigenze del cliente: un artigiano, un
lavoratore autonomo, un dipendente
Le domande più frequenti
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Enti
Locali
Risarcimento
del danno,
responsabilità e coperture assicurative
Pietro Amati - Maurizio Ferlini
Aprile
2002
€
35 IVA inclusa

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Il nuovo modello di amministrazione
locale che emerge dal decennio
di riforme amministrative implica un forte cambiamento nei
poteri, nelle
scelte, nelle azioni, nei comportamenti, nelle responsabilità
dei pubblici funzionari.
In unottica di servizio occorrono trasparenza e qualità
nel processo di realizzazione dei progetti, dei programmi
e dei servizi per la collettività.
Cè un dovere di rendere conto, un obbligo di
risultato, ma soprattutto cè
la massima responsabilizzazione per luso del denaro
pubblico che viene
gestito nellinteresse dei cittadini da parte degli amministratori
e da parte
dei dirigenti e funzionari pubblici.
I temi della responsabilità civile ed amministrativa
assumono particolare rilevanza soprattutto alla luce del D.Lgs.
80/98 e a seguito della sentenza
della Corte di Cassazione n. 500 del 22 luglio 1999 che ha
affermato il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla
lesione di interessi legittimi da parte della pubblica amministrazione.
Oggi ogni profilo dellazione amministrativa è
potenzialmente fonte produttiva
di danno e dunque di richiesta di risarcimento da parte del
cittadino.
Il corso ha effettuato unanalisi globale dei rischi
e delle possibilità di copertura assicurativa, esaminando
gli aspetti normativi, giurisprudenziali e tecnici della questione
e individuando i tratti essenziali dimpostazione di
un adeguato programma assicurativo dellEnte Locale.
Tematiche
affrontate
LEnte Pubblico come Azienda complessa: limportanza
nel rischio di RC
La responsabilità civile della Pubblica Amministrazione
La tutela assicurativa dellEnte Locale
La responsabilità civile ed amministrativa del funzionario
pubblico
La copertura assicurativa delle responsabilità
La consulenza specialistica e lintermediazione assicurativa
La centrale acquisti della Consip S.p.A. e il servizio assicurativo:
prospettive, problematiche e implicazioni
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La
previdenza integrativa individuale tramite polizze assicurative
Michele Specchiulli - Enrico La Pergola
Ottobre
2001
€
35 IVA inclusa

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La componente fiscale di qualsiasi
prodotto assicurativo a vocazione previdenziale è stata
sempre importante nellorientare la scelta della clientela
privata.
La riforma fiscale della previdenza complementare introdotta
dal D.Lgs. n.47/2000 ha sofferto e sta soffrendo di un difetto
di comunicazione, ossia una difficoltà di farsi
apprezzare dai suoi destinatari.
Lemanazione della Circolare del Ministero delle Finanze
del 29 marzo 2001, n. 29/E ha offerto importanti chiarimenti
su alcuni aspetti riguardanti la disciplina tributaria.
Il corso analizza le caratteristiche della fiscalità
della previdenza individuale complementare, esamina, con un
taglio pratico e con esemplificazioni, i profili fiscali di
maggiore interesse per gli intermediari assicurativi e finanziari,
i quali dovranno conoscere la nuova tassazione della previdenza
complementare individuale relativa a:
1. Premi versati
2. Prestazioni pensionistiche a scadenza: capitale e rendita
3. Tassazione dei rendimenti finanziari
4. Somme liquidate per uscita anticipata
Tematiche
affrontate
La disciplina fiscale dei premi
Le prestazioni pensionistiche per anzianità e vecchiaia
Tassazione delle prestazioni pensionistiche erogate in forma
di capitale
Il regime di tassazione dei riscatti
Tassazione delle prestazioni erogate in forma di trattamento
periodico
Contratti di assicurazione sulla vita aventi per oggetto il
rischio
Contratti di assicurazione sulla vita aventi contenuto finanziario
Contratti di assicurazione di rendita (non rientranti nel
regime fiscale della previdenza complementare) aventi funzione
previdenziale
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Il
sinistro incendio con causa "dubbia" o dolosa
Mario Dal Cin - Carlo Nordio - Aldo Rebuffi
Giugno
2001
€
35 IVA inclusa

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Come vengono applicate le condizioni
e le clausole della polizza incendio in caso di sinistro?
E' raro che le diversità di vedute tra assicurato ed
assicuratore sfocino in controversie giudiziarie, risolvendosi
quasi sempre in un componimento amichevole col Perito della
società assicuratrice.
Il discorso cambia, però, quando emergono elementi
che possono far presumere il dolo dellAssicurato, nei
casi dubbi e, ancora, nelle fasi cicliche di pessimo andamento
tecnico del mercato. In questi casi, specie nel primo, condizioni
e clausole vengono interpretate ed applicate letteralmente,
in modo rigido.
Mario Dal Cin, direttore responsabile di ASSINEWS, ne ha parlato
in questo convegno e ha approfondito anche il tema dei sinistri
fraudolenti, la loro dimensione e localizzazione geografica.
In caso di sinistro di media o elevata gravità, le
sorti dellAssicurato sono nelle mani del Perito dellassicuratore
e della Magistratura. Talvolta, più spesso di quanto
si creda, prima di questultima, poi del Perito e, infine,
ancora della Magistratura.
Per loperatore professionale, dunque, risulta essenziale
conoscere come si svolge liter procedurale quando il
gioco si fa duro.
Su questa tematica è intervenuto ling. Aldo Rebuffi,
loss adjuster e fire investigator di chiara fama, che, tra
altri numerosi casi, si è occupato anche del rogo del
teatro La Fenice di Venezia.
Spesso, inoltre, allincendio segue il sequestro giudiziario
dellazienda sinistrata. Se non evitarlo, è possibile
ridurne al minimo la durata? Come fare?
A prescindere dal sequestro, quali sono le interazioni tra
PM, CTU e CTP e le altri parti in causa? Come viene classificata
la notizia dellincendio da parte della Magistratura?
Se la pratica viene inserita in uno piuttosto che in un altro
dei tre fascicoli, infatti, le conseguenze per
lAssicurato possono risultare estremamente pregiudizievoli
anche in termini di indennizzo.
Ne ha parlato il dott. Carlo Nordio, PM da anni agli onori
delle cronache per le inchieste delle quali si è occupato.
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Incidenti
nelle cure,
danni ai pazienti
e responsabilità sanitaria
Giulio Marcon - Samuele Marinello
Giugno
2001
€
35 IVA inclusa

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Le storie di pazienti danneggiati più
o meno gravemente dalle cure ospedaliere vengono annunciate
dai giornali con grandi titoli. Si parla molto di
disorganizzazione, di responsabilità, di colpe e di
punizioni, ma si parla poco delle cause degli incidenti e
soprattutto non si parla mai di come si potrebbe fare a ridurre
i danni ai pazienti.
Dopo lerrore, una punizione esemplare: certamente qualcuno
ha sbagliato,
certamente il danno cè stato. Ma siamo proprio
sicuri che la punizione sia veramente il miglior rimedio?
A guardare le cifre dei danni in crescita, bisogna
concludere che la punizione è un rimedio peggiore del
danno. Punire significa essere incapaci di sorvegliare, aumentare
la tensione nei sanitari e nei pazienti, favorire una cultura
di ansia e paura, rinunciare ad una grande opportunità:
imparare dagli errori e ridurre gli errori.
Almeno la metà degli errori e degli incidenti può
teoricamente essere eliminata, ma le misure che comunemente
vengono adottate non funzionano.
Cambiare strategia significa analizzare le cause degli incidenti,
identificare
le procedure a rischio, ricercare le condizioni organizzative
che favoriscono
gli errori. Significa cercare di costruire organizzazioni
sicure, che eliminino per quanto possibile gli errori.
Chi deve imparare? Medici, infermieri, amministratori, assicuratori,
i pazienti
stessi: tutti devono entrare in una cultura della prevenzione,
il cui pilastro sta nella segnalazione spontanea dellerrore,
anche di quello che per fortuna non ha creato un danno.
Tematiche
affrontate
Laumento del contenzioso medico/paziente
Il peggioramento delle garanzie assicurative
La responsabilità professionale del medico
Profili civilistici, penali e amministrativo/contabili
Le infezioni ospedaliere
Il consenso informato
La cartella clinica
Il problema degli incidenti e dei danni derivanti dalle cure
Come ridurre i rischi: approcci a confronto
Analisi di incidenti realmente accaduti
Analisi clinico/organizzativa dellincidente
Il risk management
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Riforma
INAIL
ed assicurazione RCO
Mario
Dal Cin - Pietro Amati - Samuele Marinello
Aprile
2001
€
35 IVA inclusa

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Affrontare il tema delle responsabilità
conseguenti agli infortuni sul lavoro ha
sempre rappresentato per lintermediario assicurativo
il modo migliore per approcciare la clientela aziende.
Nel 2000 il mondo delle aziende ha dovuto subire lentrata
in vigore del D. Lgs. 38/2000, che, comè noto,
stabilisce:
- Lindennizzabilità da parte dellINAIL
del danno biologico subito dal lavoratore;
- Lobbligo delliscrizione allINAIL dei dirigenti,
dei c.d. parasubordinati (amministratori e sindaci
di società, collaboratori coordinati e continuativi),
ecc.
Pochissime compagnie hanno provveduto ad adeguare
le proprie polizze RCO, ma con risultati che - dal punto di
vista dellazienda assicurata - non si possono sempre
definire ottimali. Queste polizze, infatti, continuano
a presentare aspetti a dir poco criticabili, a tacere dei
casi in cui in modo surrettizio (agendo, non solo sui tassi,
ma anche sulla base imponibile) si sono aumentati abnormemente
i premi.
Nella prima parte del corso vengono individuati e valutati
i rischi in cui incorre il datore di lavoro, alla luce delle
nuove leggi e della più recente giurisprudenza in materia,
mentre nella seconda parte vengono analizzate le coperture
R.C.O. esistenti, criticandole dovè necessario
e suggerendo agli operatori professionali come dovrebbe essere
formulata una garanzia R.C.O. per essere in linea con le esigenze
delle aziende.
Tematiche
affrontate
La responsabilità del datore di lavoro
Il D. Lgs. 38/2000
Levoluzione della giurisprudenza sul danno a persona
risarcibile
Il Mobbing
Linsidia costituita dalla delimitazione della garanzia
R.C.O. alle attività per le quali è prestata
lassicurazione.
Lassicurazione R.C.O. è efficace alla condizione
che, al momento del sinistro, lAssicurato sia in regola
con gli obblighi dellassicurazione di legge.
Lestensione della garanzia R.C.O. alle malattie professionali.
La gravissima incognita che caratterizza tutte le polizze
R.C.O.
Responsabilità civile per infortuni sul lavoro
La garanzia R.C.O. nelle polizze RAS, Gruppo Fondiaria e Unipol
che tengono
conto del D. Lgs. 38/2000
La proposta di ASSINEWS
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