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Quesito su RCA
Attribuzione della responsabilità nei sinistri oggetto del risarcimento diretto


Con l'entrata in vigore della nuova legge sul risarcimento diretto dal primo febbraio ho cercato di informarmi nel dettaglio anche se mi rimane ancora almeno due dubbi in merito:
1) non sono riuscito a trovare degli schemi esemplificativi che facciano capire come si fa a valutare la responsabilità dell'incidente: torto, ragione e concorso di colpa. Sono disponibili degli schemi di questo tipo?
2) da quello che mi è sembrato di capire dalle informazioni che sono riuscito a trovare sul nuovo indennizzo diretto e, che, come sempre non si dà mai torto a chi va veloce in auto. Il legislatore purtroppo si è di nuovo dimenticato che gli incidenti più gravi sono proprio quelli causati dalla velocità?
Sbaglio?


Assinews risponde
:
Una dei principi fondamentali della nuova procedura di risarcimento diretto è l'vere mantenuto immutate le regole che stabiliscono la responsabilità negli incidenti stradali.
Esse sono, a parte il principio generale di diritto sancito dall'art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale), l'art. 2054 c.c. (circolazione di veicoli) e le norme comportamentali del Codice della Strada.
Ciò premesso, per la prima parte del suo quesito, quanto da Ella richiesto è contenuto nell'Allegato A al D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254 (in G.U. 28 agosto 2006, n. 199), ovvero del regolamento che disciplina il risarcimento diretto.
Il testo integrale di tale provvedimento legislativo con il relativo allegato si trova, ad esempio, sul sito internet dell'ANIA (www.ania.it/auto/documentazione/index.asp.).

Relativamente al punto 2) del suo quesito, è necessario distinguere tra pericolo e danno.
Quanto alla velocità costituente pericolo, il Codice della Strada sancisce chiaramente, all'art. 141, 1° comma, che: "E' obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato e al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni del traffico ed ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione".

Per quanto attiene al risarcimento diretto, cioè al danno, ovverosia al sinistro stradale, l'accertamento della responsabilità viene fatto sulla base del rispetto o no delle ricordate norme comportamentali del Codice della Strada, tra le quali, ovviamente, rientra il citato art. 141: ciò non toglie che la responsabilità non possa essere attribuita semplicemente in base al fattore velocità, ovvero attribuendo la responsabilità stessa, in caso di urto tra veicoli, a quello dei due che procedeva alla velocità maggiore.
Basti infatti pensare, tra gli innumerevoli esempi, all'omessa precedenza da parte di un veicolo tenuto a rispettare lo STOP o il semaforo disposto a luce rossa.

 

 

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