Quesito
su sinistro infortuni - invalidità permanente del
100% (14/05/10)
Un nostro cliente per un tragico incidente ha subito una invalidità
permanente del 100%, invalidità confermata dalla perizia
medico legale della compagnia. In sede di liqudazione la compagnia
sottolinea una riserva sulla liqudazione, sottolineando che
il cliente, nel passato ha subito due infortuni con IP per
uno 6% e l'atro 8% e quindo sarebbe disopsta a ragionare ma
non su IP 100%.
Trovo il ragionamento della compagnia alquanto difficile da
sostenere in sede legale, per questo le chiedo se esiste giurisprudenza
in merito.
Assinews
risponde:
La presa di posizione della compagnia ci sembra veramente
pretestuosa. Anche perché il testo di tutte le polizze
infortuni dovrebbe contenere le seguenti statuizioni:
A)
Si liquidano solo le conseguenze riferite ad un soggetto fisicamente
sano ed integro
B) Il grado di I.P. riscontrato è ridotto delle percentuali
di I.P. eventualmente riportate in precedenza sullo stesso
arto od organo
C) perciò in caso di CONCAUSE PREESISTENTI (cioè
che esistevano già al momento dell’infortunio)
(es. preesistente ridotta capacità visiva o problemi
di coagulazione sanguinea) si considera l’individuo
come se fosse integro e sano.
Quindi
le invalidità preesistenti possono invalidare del tutto
od in parte l'indennizzo solo se riguardano lo stesso arto
od organo infortunato. Nel caso di specie non è fatta
menzione nella domanda dgli arti ed organi colpiti da infortuni.
Dalla sproporzione tra le invalidità dichiarate (6%
- 8% IP pregesse e 100% IP nuova) si deduce che trattasi di
tipologie di infortunio competamente diverse quindi probabilmente
l'assicurato ha diritto all'indennizzo totale.