Quesito
su sinistro relativo a polizza infortuni conducente
(30/03/10)
L’assicurata, che chiameremo per comodità
Sig.ra Rossi, aveva stipulato molti anni fa con un’agenzia
della spett.le “XXX“ Assicurazioni una
pol. RCA e una polizza infortuni del conducente con
targa identificata. Il contraente era la signora in
entrambi i casi.
In data 01/06/2006 il figlio della sig.ra Rossi alla
guida dell’auto della madre, una Ford Fiesta
rimane coinvolto in un sinistro RCA che ne causa
la morte.
Pochi giorni dopo il tragico fatto la sig.ra Rossi
accompagnata dal genero si reca presso l’agenzia
in questione per denunciare il sinistro in cui
appunto il figlio era deceduto e l’auto era
stata distrutta, con l’intento di far aprire
la posizione sia nella pol. RCA che in quella infortuni
del conducente. In quell’occasione parla con
il titolare dell’agenzia, che le assicura di
procedere con l’apertura delle posizioni di
sinistro e che per eventuali documenti si sarebbe
messo in contatto con l’avvocato da cui la sig.ra
Rossi si fa assistere.
Nel frattempo mentre il sinistro Rca è stato
aperto e lo è ancora, non è mai stato
aperto quello sulla pol. infortuni conducente, che
prevedeva la garanzia caso morte per 78.000,00
€. Precisiamo per inciso che dall’autopsia
eseguita sul figlio della sig.ra Rossi e conducente
del veicolo, è risultato che egli guidava in
condizioni psicofisiche normali, per cui non sotto
effetto di alcool o stupefacenti e che dalla dinamica
del sinistro dovrebbe aver ragione, anche se quest’ultimo
punto risulta ininfluente ai fini dell’operatività
della polizza infortuni conducente.
Assinews
risponde:
Non sussistono obblighi da parte dell'agenzia
verificare tutte le polizze del cliente che possano
coprire il sinistro denunciato. Per poter chiarire
se ci sono delle responsabilità/omissioni da
parte dell'agenzia è comunque necessario visionare
tutti gli scambi di documenti avvenuti tra l'agenzia,
la cliente e il legale in modo da esaminare se ci
sono state delle richieste che possano aver interrotto
la prescrizione.