Quesito
su RC professionale progettisti (08/02/10)
In tema di RC professionale progettisti chiedo
se il committente sia senza dubbio da considerarsi
terzo, sia rispetto all’appaltatore che
rispetto al progettista e alla direzione lavori.
Se così è come mai, secondo voi,
alcune condizioni di polizza distinguono chiaramente
i 2 tipi di danni (ad es. la compagnia X che specifica
verso terzi escluso il committente e verso il
committente) ed altre no?
Assinews
risponde:
La polizza in questione, come diverse altre di
questo tipo, differenzia la risposta della copertura
assicurativa in relazione alla tipologia del rapporto
giuridico fra i vari soggetti.
Innanzitutto, ai fini della validità della
copertura, nella quale la figura dell’assicurato
è in capo all’ingegnere o architetto
“progettista/direttore dei lavori”,
nessuna questione di “terzietà”
può porsi fra l’appaltatore (che
non ha alcuna qualifica di “assicurato”
ai fini della polizza che c’interessa)per
eventuali danni cagionati al committente.
Quanto poi ai danni cagionati dal progettista
e/o direttore dei lavori al committente –
che sicuramente è “terzo” rispetto
a tali assicurati - la polizza correttamente distingue
le fattispecie della responsabilità “extracontrattuale”
da quella “contrattuale”, la quale
ultima tipicamente si riferisce ai danni alle
opere progettate e/o dirette ed a quelli “patrimoniali”
Quindi, la ragione di tale differenziazione risiede
nella previsione di sottolimiti e franchigie che
vengono applicate a quelle fattispecie di danni
originatisi, appunto, da una vera e propria responsabilità
contrattuale fra il professionista ed il committente
dell’opera.