Quesito
su risarcimento danno rientrante in franchigia (02/12/09)
Ai
sensi dell'art 1917 l'assicuratore è obbligato
a risarcire direttamente il danneggiato quando sia
l'assicurato a richiederlo.
Può l'assicuratore rifiutarsi quando il danno
rientri nella franchigia contrattuale e sostenere
che l'assicurato debba provvedere personalmente salvo
sia presente in polizza una clausola ad "hoc"?
Assinews
risponde:
In merito all'interpretazione del comma secondo dell'art.
1917 c.c., la giurisprudenza si occupa in massima
parte di problematiche relative a sinistri che abbiano
interessato la pubblica amministrazione. In questi
casi la giurisprudenza maggioritaria afferma che è
inopponibile il mancato pagamento del terzo danneggiato,
quando l'assicurato lo richiede ed il sinistro rientra
in franchigia. Per analogia dovremmo dire che lo stesso
dovrebbe applicarsi anche se l'assicurato è
un privato. Di fatto la compagnia dovrebbe pagare
il terzo danneggiato e poi chiedere la franchigia
all'assicurato. Esistono in ogni caso però
alcuni problemi:
A) non sempre è interesse dell'assicurato che
si occupi la compagnia del pagamento dei danni in
franchigia; infatti si rischia di far lievitare i
costi del sinistro con probabilità per l'assicurato
di pagare poi alla compagnia una somma più
alta rispetto a quella che avrebbe pagato lui se avesse
gestito direttamente il sinistro (molte catene di
supermercati e pubbliche amministrazioni preferiscono
infatti adesso gestirsi in proprio i sinistri in franchigia
per abbattere i costi della polizza e del pagamento
delle franchigie);
B) in ogni caso l'art. 1917 c.c. non è chiarissimo
per cui se al primo comma dice di tenere indenne l'assicurato
è vero anche che se il contratto prevede una
franchigia ed il sinistro è in franchigia ha
buon gioco il liquidatore a tirarsi fuori visto che
molto spesso le franchigie sono basse e non c'è
convenienza ad instaurare un contenzioso.