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Quesito su questioni di esclusiva fra agenti e subagenti di assicurazione (18/12/08)


1) io lavoro come consulente finanziario indipendente senza alcun mandato, lavoro a parcella, e sarò iscritto all’albo che dovrebbe nascere a fine anno o al più tardi a fine giu 2009. Il mio compito è solo ed esclusivamente quello di analizzare, nel dettaglio i singoli prodotti che compongono il patrimonio dei clienti, e consigliare, se è il caso la vendita o l’acquisto di quello che di meglio c’è sul mercato, senza perdere di vista l’ appropriatezza e l’adeguatezza risultante da vari questionari che sono obbligato a fare.
Ho quote societarie (socio finanziatore di maggioranza) in una srl a cui sono intestati i software che io utilizzo nelle mie analisi e che è anche plurimandataria di diverse compagnie e agenti, in quanto vi lavora mia moglie che è già inscritta alla sezione A senza mandato e E del RUI.
Siccome nelle mie analisi affronto sia argomenti finanziari che assicurativi e do indicazione ai clienti su quello che devono fare, ma con chi lo fanno a me non interessa.

Se dalle mie analisi risulta che per es. il prodotto A di Alleanza (compagnia non presente nei mandati della srl) è meglio del prodotto B di Toro e io questo lo dico al cliente non faccio intermediazione perchè a me non interessa che il cliente vada all’agenzia Alleanza di via rossi piuttosto che verdi , a me interessa che il cliente prenda il prodotto A dell’Alleanza.
Io al cliente emetto una parcella di consulenza e analisi.
Per tutto questo sono obbligato a essere inscritto al RUI? Secondo me no però gradirei una risposta di alto profilo quale è il Vostro.

2) Ripongo la stessa domanda solo che, sempre per es. , per un caso fortuito la srl ha il mandato della compagnia che ho consigliato e il cliente sottoscrive con la srl; in questo caso cosa succede?
Secondo me nulla perchè sarebbe come se avessi azioni delle Generali e consigliassi un prodotto Generali.

Assinews risponde:
Il quesito posto è piuttosto complesso, alla luce della normartiva in materia, per cui Le consigliamo di girarlo all'ISVAP. Quanto meno avrà una risposta ufficiale.

Infatti, l'art. 106 del CdA stabilisce testualmente che: "L'attività di intermediazione assicurativa (...) consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi (...) e nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale atttività (...)".

La Sua attività di consulente, dunque, La può portare a consigliare un prodotto, nel motivare tale consiglio e, in sostanza, a proporlo. Libero poi il cliente di fare quello che vuole. Ma, così operando, svolge quella "attività assicurativa" definita dall'art. 106 Cda. Tuttavia, detto articolo fa esplicito riferimento non ad una "attività assicurativa" generica, bensì alla "attività di intermediazione assicurativa" ed é a questa perciò che si deve fare riferimento.
In prima battuta, osserviamo che la Sua attività NON si configura come intermediazione, perché Lei non mette in relazione due parti, ma si interfaccia soltanto con una, col cliente, erstando indifferente ed estraneo alle (eventuali) vicende successive alla consulenza resa.

Approfondendo la questione, é giocoforza riferirsi all'art. 107 CdA, che al comma 1 così dispone: "Le disposizioni del presente articolo disciplinano le condizioni di accesso e di esercizio dell'attività di intermediazione assicurativa (..) svolta a titolo oneroso (...)". E fin qui, il CdA non ci aiuta a dare una risposta al quesito posto, anche se l'inciso "a titolo oneroso" potrebbe creare qualche problema interpretativo.

Tuttavia, il successivo comma 2 dispone quanto segue: "Sono escluse dalla disciplina del presente titolo:
a) omissis
b) le attività di sola informazione fornite a: titolo accessorio nel contesto di un'altra attività professionale sempre che l'obiettivo di tale attività non sia quello di assistenza all'assicurato nella conclusione o nell'esecuzione di un contartto di assicurazione;".


Considerato che sicuramente la sua ttività non comporta l'assistenza nella conclusione delle polizze né nell'esecuzione delle medesimem propendiamo per ritenerla al di fuori del campo di aplplicazione del CdA.

 

 

 

 

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