Quesito
su rapporto Enti Pubblici-Broker (13/10/08)
Un ente pubblico che gestisce l'edilizia abitativa di una
provincia affida ad un broker il controllo delle polizze CAR
che vengono richieste alla aziende edili cui vengono assegnati
gli appalti per le nuove costruzioni.
Le aziende edili che vincono gli appalti chiedono ai loro
intermediari assicurativi di rivolgersi alla tale broker per
concordare la polizza in conformità a quanto richiesto
dallo stesso broker per conto dell'Istituto.
In pratica questo Broker che agisce per conto dell'ente pubblico
esercita una forte influenza sul mercato assicurativo grazie
alla sua posizione.
Sono del parere che una situazione del genere sia una turbativa
alla libera concorrenza. E' perfettamente legittimo e giusto
che un ente pubblico si affidi ad un consulente (interno o
esterno che sia, purché sia indipendente) per il controllo
delle polizze, ma non ad un Broker che manifesta in tal modo
la sua situazione privilegiata sul mercato assicurativo.
Voi che ne pensate? E' legittima secondo voi questa situazione?
Qual è l'ente di vigilanza eventualmente competente
per essere interpellato in materia?
Assinews
risponde:
Sulla
base delle scarne informazioni ricevute, non possiamo esprimere
valutazioni di sorta sull'operato di tale broker.
Tuttavia, se egli agisce con correttezza (e, cioé,
controlla le polizze presentate, verifica le condizioni ed
il rispetto delle previsioni di legge, ecc.) non ci sembra
che commetta nulla di non regolare.
Potrebbe esserci un problema di conflitto di interessi se,
oltre a fare l'audit, si proponesse all'ente come intemediario,
diretto o indiretto (nel senso di favorire altri intermediari).
In questo caso, però, il primo ad essere danneggiato
ci pare sia proprio l'ente cliente.
Tutto ciò premesso, segnaliamo che l'ente preposto
al controllo degli intermediari assicurativi é l'ISVAP.
Ci corre però l'obbligo di fare presente che se le
polizze CAR riguardano immobili da costruire, non crediamo
che il broker abbia svolto compiutamente il proprio dovere
professionale ... a meno che abbia segnalato che nessuna,
NESSUNA, delle polizze CAR era conforme alle prescrizioni
di legge (gravi difetti, accidentalità, ecc.).
In questo caso, ed a prescindere da ogni altra considerazione,
il broker evidenzierebbe una spiccatissima tendenza al suicidio
economico.