Quesito
su polizza RCT - rischi della vita privata - novero dei terzi
(07/10/08)
Vorrei sapere, qualora il contraente di una polizza che assicura
la responsabilità civile verso terzi dei rischi della vita
privata – cd. capofamiglia – fosse in regime di separazione
dei beni, se la suocera è compresa nel novero dei terzi
in base alle seguenti condizioni:
Cosa Assicuriamo
Il risarcimento delle Somme (capitali interessi e spese) che il
Contraente o i familiari con lui conviventi (coniuge, figli maggiorenni
e altri congiunti) e “convivente more uxorio” (e relativi
figli, se conviventi) siano tenuti a pagare, quali civilmente
responsabili, per danni involontariamente cagionati a terzi in
tutto il mondo nell’ambito della
vita privata, in conseguenza di fatto proprio, dei figli minorenni,
di minori anche se in affidamento temporaneo, nonché degli
addetti ai servizi domestici, “baby sitter” e persone
“alla pari”.
Esclusioni
a) Non sono da considerare terzi:
1. tutti coloro la cui responsabilità è coperta
dalla presente assicurazione;
2. il coniuge, i genitori, i figli delle persone sopra indicate,
nonché qualsiasi altro parente od altra persona con loro
convivente;
Assinews
risponde:
La suocera del contranete rientra a nostro parere tra gli "altri
congiunti" che, se conviventi, sono da ritenersi "assicurati".
Ovvio, che se manca la convivenza, tali non sono più. Se
sono da considerarsi "assicurati", è altrettanto
ovvio, che non possono essere considerati terzi compresi.
Il discorso muta, però, se la suocera non rientra tra "gli
altri congiunti".
Tuttavia, quale che sia la corretta interpretazione da dare alla
citata espressione, l'esclusione n. 2 di polizza esclude dal novero
dei terzi (tra gli altri) anche i genitori delle persone assicurate.
Essendo pacificamente da considerare "assicurato" il
coniuge del contraente, va quindi da sé che la suocera
di quest'ultimo non può essere ritenuta terza compresa.