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Quesito su RCA - soggetti non considerati terzi ai fini dell’assicurazione rca (Art. 129 Codice delle assicurazioni) (16/09/08)

L'autovettura di proprietà di una società di capitali guidata da uno dei soci urta l'autovettura della moglie del socio stesso.
La Compagnia contesta il danno non considerando terzo la suddetta persona.
A mio modo di vedere invece il danno dovrebbe essere risarcito ed eventualmente la Compagnia può rivalersi sul conducente per la sua quota percentuale in Azienda.

Assinews risponde:
Il danno va risarcito.

Infatti la lettera c) del 2° comma del Codice delle Assicurazioni (già lettera c del 2° comma dell’art. 4 della legge 990/1969) dispone che:
[non sono inoltre considerati terzi ecc …] … ove l’assicurato sia una società, i soci a responsabilità illimitata e le persone che si trovano con questi in uno dei rapporti indicati dalla lettera b)”.

Tale ipotesi ha, secondo noi, carattere generale, nel senso che prevale sulla casistica di cui alla lettera b) del citato 2°comma (non sono inoltre considerati terzi… ecc…….il coniuge non legalmente separato, il convivente more uxorio, gli ascendenti e i discendenti ecc. ).

Nel caso sottopostoci, nel quale assicurata è una società, essendo questa di capitali, il socio è limitatamente responsabile e quindi il coniuge del medesimo non è escluso dal novero dei terzi beneficiari dell’assicurazione RCA.

 

 

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