Quesito
su uso dei modelli 7A-7B
(25/07/08)
Chiedo delucidazioni relativamente all'uso
dei modelli 7A-7B CAUZIONI E GRANDI RISCHI
indicati in caso di emissione di polizze
cauzioni tra privati, tra aziende ed enti
pubblici siano esse provvisorie e/o definitive
e in caso di emissioni di grandi rischi
(il cui elenco ho cercato sul sito ANIA
nelle linee guida ma senza successo).
Assinews
risponde:
Nulla possiamo dire relativamente ai modelli
7/A e 7/B, essendo i relativi testi stabiliti
dall’ISVAP e quindi vincolanti per
gli intermediari.
Quanto al questionario di adeguatezza la
risposta, oggi, sarebbe assai ardua. Mancando
ancora il regolamento sulla nota informativa,
infatti, gli obblighi di informativa al
cliente sono assai vasti e, dunque, per
essere soddisfatti devono mettere in condizione
il cliente di esprimere un consenso pienamente
consapevole o, come si suole dire, informato.
Sul versante dell’acquisizione di
informazioni dal cliente, tese alla individuazione
delle sue esigenze, invece, l’impegno
richiesto all’intermediario ci sembra
– trattandosi di cauzioni, - agevolmente
assolvibile. In altri termini, si tratta
di acquisire i termini della garanzia da
prestare, dettati normalmente dall’ente
garantito.
Relativamente ai “grandi rischi”,
la relativa definizione si rinviene alla
lettera r) dell’art. 1 del Codice
delle Assicurazioni, che, limitatamente
alle cauzione. qui sotto trascriviamo:
“r) grandi rischi: si intendono
per grandi rischi quelli rientranti nei
rami di cui all’articolo 2, comma
3, qui di seguito indicati:
1) omissis;
2) 14 (c redito) e 15 (cauzione), qualora
l’assicurato eserciti9 professionalmente
un’attività industriale, commerciale
o intellettuale e il rischio riguardi questa
attività;..."
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