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Quesito su rescindibilità polizze poliennali (24/07/08)


Lo scorso mese di febbraio una società ha inviato regolare disdetta con raccomandata r.r. la sede della compagnia di un contratto furto scadente a giugno. Giorni fa l'agente ha richiesto il pagamento del premio in quanto non risultava alcuna disdetta.

Abbiamo controllato e ci siamo resi conto che alla polizza emessa nel 2004 era stato cambiato il numero con appendice un anno dopo. Ora le chiedo, può una compagnia non dare corso ad una disdetta in un caso del genere precisando che non si tratta ne di sostituzione ne di novazione in quanto si richiama solo dette variazione. Infine il cliente non aveva altre polizze furto né di altri rami.

 

Assinews risponde:
Bisognerebbe vedere se l'appendice con la quale si é provveduto al cambio del numero della polizza era stata o meno firmata dal contraente.
Se non firmata, problema non c'é: la disdetta é pienamente valida.

Se, per contro, l'appendice era stata formata (per cui é incontrovertibile che - almeno in liena teorica - il contraente fosse conscio del cambio del numero di polizza) allora si può discutere sulla validità o meno della disdetta.

Ad esempio, se la polizza era l'unica che il contraente aveva in corso, riteniamo che la volontà espressa con la disdetta non potesse essere equivocata e, quindi, siamo per la validità della disdetta. Analogo parere avremme anche in caso di più polizze in corso se, ad esempio, io contraente nella disdetta avesse fatto riferimento alla polizza furto e questa fosse l'unica in corso.

In ogni caso, é scorretta la Compagnia che - ricevuta una disdetta che non ritiene valida - non lo segnala immediatamente al contraente.

 

 

 

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