Quesito
su
Coassicurazione (rapporti con Agenti e Broker a tale
titolo) (08/07/08)
In passato (antecedentemente all'entrata in vigore del
nuovo Codice delle Assicurazioni Private e del Regolamento
ISVAP) ci rivolgemmo a Broker e ad Agenti di altre Compagnie
al fine di piazzare le quote di rischi che eccedevano
le capacità di ritenzione della nostra mandante.
Tali Broker e Agenti accettarono le quote da noi proposte
e le polizze che emettemmo sono tuttora in vigore. I premi
relativi a tali quote venivano da noi regolarmente "girati"
ai Broker e agli Agenti al netto delle provvigioni - in
nostro favore - a suo tempo concordate.
Domande:
1) Tale attività contrasta con con le normative
attualmente in vigore?
2) E' ancora ammesso cedere quote e trattenere le provvigioni
concordate (normalmente quelle di cartello)?
Assinews
risponde:
Crediamo che dobbiate interpellare l'ISVAP, meglio chiedendo
un appuntamento a Roma per discutere la materia.
Ciò premesso, noi crediamo che per le quote cedute
prima dell'entrata in vigore del CdA possiate continuare
a percepire le provvigioni spettanti. Invece, abbiamo
molti dubbi per le operazioni successive, per quanto ingiusto
sia.
La questione non riguarda l'entità delle provvigioni
trattenute, che, comunque, potrebbero essere liberamente
convenute tra le parti. Concerne, invece, la qualificazione
che l'ISVAP può dare al rapporto che viene ad intercorrere
tra l'agente cedente e l'intermediario "ricevente"
(Broker o Agente che sia). L'ISVAP, infatti, potrebbe
ritenere che l'agente cedente operi, di fatto, come un
collaboratore (come un E, cioé) dei "riceventi"
e, in tal caso, si tratterebbe di una grave violazione
alle norme vigenti.
In effetti però, come ben sappiamo tutti (ma tra
i tutti forse non c'è l'ISVAP!), il cedente non
opera affatto come collaboratore del "ricevente"
e, quindi, a nostro sommesso parere non viola alcuna regola
di comportamento. Ma noi non siamo l'ISVAP.
Da qui il caldo invito ad intrattenere sull'argomento
l'ISVAP stesso. Grati se vorrete tenerci al corrente di
quanto ne uscirà.