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Quesito su rapporto con ex subagente (02/07/08)

Il quesito che vi pongo è in merito ad un subagente che ha smesso di collaborare con me.

Nel caso specifico mi richiede la liquidazione come da contratto, ma ovviamente so già che i contratti da lui prodotti saranno disdetti; posso negargli la liquidazione oppure ci sono strumenti per limitare le disdette sui rami danni, sui quali avrò storno provvigionale oltre che avergleli liquidati?

Assinews risponde:
La liqudazione compete in goni caso (salvo eventuali successive azioni di risarcimento danni nel caso in cui vi sia concorrenza sleale) e, comunque, non può essere condizionata da quello che potrebbe apparire (e forse essere) un processo alle intenzioni.

Quanto al consolidamente del portafoglio che si teme possa andare perduto, non sappiamo cosa consigliare se non un'azione preventiva sulla clientela volta a fidelizzarla con un apprezzabile miglioramento delle condizioni. Ciò non da naturalmente garanzia di sucesso, ma in ogni casao e comunque renderà più difficile e meno redditizia l'opera di sviamento. Un'altrernativa più difficile consiste nel proporre offerte "stracciate" a chi disdetta la polizza, e solo dopo aver ricevuto la disdetta.

In ogni caso ad ogni azione, l'ec collaboratore potrebbe rispondere con una modifica dell'approccio. Nell'ultima ipotesi, ad esempio, facendi inviare le disdette alla direzione della compagnia.

Molto infine può dipendere dalle dimensioni del portafoglio "a rischio", dall'organizzazione dell'agenzia, dalla compagnia mandante e dall'agenzia/broker/compagnia dove andrà a collocarsi l'ex collaboratore.

 

 

 

 

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