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Quesito su RCA - risarcimento diretto – presunta corresponsabilità (“Bersani due”) (05/05/08)


Vi pongo un quesito in materia di gestione sinistri con procedura CARD risarcimento diretto.

Quale è il Vs. parere nel momento in cui una compagnia apre un sinistro e lo gestisce in qualità di gestionaria mandataria al 100% e poi un'altra compagnia apre lo stesso sinistro come gestionaria al 50%; nel caso specifico i conducenti hanno sottoscritto congiuntamente un modulo CAI nel quale il veicolo A barra la crocetta n. 5 (entrava in un parcheggi)o, ed il veicolo B barra n. 4 (usciva da un parcheggio). Il conducente veicolo A viene liquidato al 100% anche perché presenta una dichiarazione di teste (il nome del teste è indicato sulla CAI) che conferma che il veicolo B usciva dal parcheggio in retromarcia mentre il veicolo A entrava in marcia normale. Il conducente del veicolo B rivolgendosi alla propria compagnia ottiene (stranamente) una liquidazione al 50%; in effetti incrociando le circostanze sulla schema di ripartizione 5 e 4 si ottiene C concorsuale, però è vero anche che alla fine degli schemi di ripartizione si pone una precisazione "a prescindere dalle indicazioni riportate nella suddetta tabella, ogni sinistro andrà valutato nel caso concreto tenendo conto anche di ulteriori circostanze che possono aver influito sulla dinamica del sinistro".

Questo per dire che evidentemente il liquidatore della compagnia B non ha ricevuto precisazione da parte del proprio assicurato che questi uscendo dal parcheggio eseguiva tale manovra in retromarcia mentre la controparte era in marcia normale.

Ora l'assicurato veicolo A pagato dalla propria compagnia al 100%, nel momento in cui gli viene riferito dell'apertura d'ufficio del sinistro al 50% in posizione debitoria, con quindi potenziale penalizzazione malus, chiede spiegazioni alla propria agenzia. Siamo ancora entro i 180 giorni possibili per l'eventuale richiesta di arbitrato e dallo scambio di informazioni sulla verifica responsabilità a pena di decadenza. Vi sarei grato di un Vs. parere, anche perché questo è uno tra i tanti casi che si prestano ad equivoci e a doppie liquidazioni nella stanza di compensazione creata dalle compagnie con la convenzione CARD.

Assinews risponde:
Osserviamo innanzitutto che il modulo CAI a doppia firma non è stato compilato regolarmente.
Infatti le caselle barrate, rispettivamente per il veicolo A e per quello B, corrispondono alle manovre che i due veicoli stavano facendo al momento del sinistro ma, ci chiediamo, è stata fatta la descrizione del sinistro sul retro del modulo?
In caso negativo, per quale motivo? In caso positivo, perché non è stato indicato che il veicolo B usciva in retromarcia?

In secondo luogo, il grafico dell’incidente dovrebbe chiarire la corretta modalità del sinistro e, soprattutto, lo dovrebbero fare le indicazioni relative al punto d’urto.
Perché in un caso il punto d’urto dovrebbe essere, per entrambi i veicoli, la parte anteriore, nel secondo caso, invece, la parte anteriore per il veicolo A e la parte posteriore per il veicolo B.

Se tutto ciò non è stato fatto, a nostro modesto avviso il modulo CAI, per quanto a firma congiunta, non era in grado di consentire la gestione del danno, non tanto per quanto attiene la procedura di risarcimento diretto, ma ai sensi del principio generale sancito dall’art. 143 del Codice delle Assicurazioni.

A parte ciò - che a noi sembra tale da dover essere portato immediatamente a conoscenza delle direzioni delle due imprese assicuratrici - al conducente del veicolo A non dovrà essere applicato il malus, ai sensi del comma 4 ter dell’art 134 del Codice delle Assicurazioni, non essendo egli il “responsabile principale”.

 

 

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