Quesito
su intermediazione di polizze di compagnie estere in LPS da
parte di agenti (25/03/08)
In Alto Adige si sta notevolmente diffondendo la diffusione
di polizze di Compagnie estere che lavorano in LPS.
E' corretto che tali polizze vengano intermediate (ed incassate!!)
anche da Agenti (possono avere un mandato da una Compagnia
che non può avere stabilimento [né uffici né
collaboratori] in Italia, né un mandato del cliente)?
Il fenomeno è molto diffuso. Ci sono Agenzie che addirittura
espongono le insegne di Compagnie estere LPS.
Assinews
risponde:
Una compagnia operante in LPS, per quanto ne sappiamo, non
può operare attraverso agenti di assicurazione (ai
quali, ovviamente, dovrebbe rilasciare regolari mandati),
perché, in tal caso, opererebbe in regime di stabilimento
disponendo di una propria rete di distribuzione (anche se
limitata).
Il fatto, dunque, va denunciato all’ISVAP per i provvedimenti
sanzionatori del caso.
Tuttavia non crediamo che le società attive in LPS
siano così sprovvedute da aver rilasciato mandati agenziali,
perché questi costituirebbero la prova provata della
violazione di legge commessa. Piuttosto riteniamo più
probabile che tra intermediario e impresa intercorra una lettera
di libera collaborazione. In questo caso, tuttavia, sarebbe
guai grossi, anzi grossissimi, per gli agenti perché
nei confronti delle compagnie di LPS agirebbe come broker
e non certo come agente. In altri termini, tali agenti opererebbero
come broker abusivi. Da questa probabile situazione, risulterebbero
sanzionabili anche le imprese attive in LPS, appunto perché
si avvarrebbero di broker abusivi.
Ma è facile, molto facile, mettere fine a tali pratiche
illecite.