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Quesito su rescindibilità polizze poliennali (17/01/08)


Riassumo brevemente il caso.
Polizza stipulata il 1.12.2004 con scadenza al 1.12.2009, disdettata dall’assicurato il 28.03.2007 a marzo 2007 con raccomandata ar con riferimento al decreto legge Bersani.
Nessuna comunicazione da parte della Compagnia.

Al 5.12.07 al cliente è pervenuto al cliente l’avviso di pagamento della quietanza, unitamente ad una comunicazione seconda la quale la disdetta non poteva essere accettata in quanto “non conforme alle normative vigenti”.

Sia l’agenzia contatta, sia l’interlocutore che risponde al n. verde della Compagnia sostengono che la perché la disdetta può essere inviata nel corso del quarto anno, per cui in sostanza la polizza deve restare in essere per almeno 3 anni e un giorno….
Vorrei cortesemente una conferma circa questa interpretazione che ritengo non in linea con il dettato della legge.

Anche perché, un’altra compagnia (dello stesso gruppo) ha accettato disdetta di polizza stipulata il 31.01.2005 per la prossima scadenza del 31.10.2008.

Assinews risponde:
Innanzi tutto è censurabile il comportamento della compagnia che, ricevuta la comunicazione di recesso e non ritenendola valida, non si premura di comunicarlo al cliente, ma la fa solo in prossimità della scadenza della rata di premio.

Nel merito, riteniamo che il recesso sia stato validamente esercitato e che, quindi, sia efficace. Ciò premesso, dobbiamo doverosamente far presente che tanto l’ISVAP quanto l’ANIA  ritengono che, perché il recesso sia efficace, occorre che la polizza sia stata in vita per almeno tre anni alla data di invio della comunicazione di recesso.

 

 

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