Quesito
su polizze cauzioni
Il quesito che Vi pongo riguarda le polizze cauzioni
ed in particolare quelle rilasciate a favore del
comune per il pagamento degli oneri di urbanizzazione
Vorrei sapere se è legittima la richiesta
della Compagnia di far pagare al mio Cliente il
premio della rata scaduta dopodichè questi
ha versato tutti gli oneri, ma non ha ancora materialmente
ottenuto l'originale della polizza da parte del
comune per i soliti ritardi burocratici.
E' mai possibile che il Cliente debba continuare
a pagare un premio per una garanzia ormai inesistente
e che lo svincolo sia l'unico atto formale che lo
liberi da questo obbligo contrattuale?
Assinews
risponde:
Occorre considerare che, dal punto di vista contrattuale,
la garanzia non è "inesistente",
in quanto - per determinare lo svincolo della polizza,
occorre che ricorra una delle due ipotesi tassative
previste dalle Condizioni generali di assicurazione
che normalmente disciplinano le fidejussioni assicurative
a garanzia della rateizzazione del costo di costruzione:
a) restituzione dell'originale della polizza (a
rigore: con annotazione di svincolo!), oppure, b)
una dichiarazione liberatoria dell'ente beneficiario.
Si
badi che il Comune, in quanto beneficiario della
polizza fidejussoria è, giuridicamente, l'''assicurato"
e, come tale, arbitro e sovrano della validità
della garanzia (il Comune quindi - e non il garante,
obbliga eventualmente "a far pagare il premio").
Se la prima ipotesi - e cioè la restituzione
del documento fidejussorio da parte del Comune,
spesso deve fare i conti con i tempi "tecnici"
legati all'organizzazione burocratica degli enti
locali, non si deve sottovalutare la possibile alternativa
della dichiarazione di svincolo (che, in termini
operativi, costituisce senz'altro un minus rispetto
al fatto di dover cercare, trovare ed autorizzare
la restituzione di un documento originale contenente
una garanzia).