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Quesito su RUI


1) Caio è un intermediario regolarmente iscritto alla sezione E che inizia a collaborare con Tizio, anche lui regolarmente iscritto alla sezione E, che a sua volta lavora per Sempronio iscritto alla sezione A del RUI:

- Quando Caio consegna l’allegato 7B nell’apposito spazio “… dell’intermediario per cui opera in qualità di collaboratore” chi deve indicare? Tizio, Sempronio o entrambi?
- Oltre a Caio, chi ha l’obbligo di conservare l’evidenza dell’avvenuta consegna dei modelli 7A e 7B? Tizio, Sempronio o entrambi?
- Una volta che Tizio ha comunicato a Sempronio l’inserimento nella propria rete di vendita di Caio, e dopo che Sempronio ha fatto comunicazione all’ ISVAP Caio può iniziare a lavorare da subito, oppure bisogna attendere un limite di tempo o una qualche comunicazione dall’ISVAP?


2) In base alla definizione di “attività di intermediazione assicurativa” che viene data nel Regolamento ISVAP n° 5 del 16/10/2006 si chiede:

- Una persona che si limita solamente (quindi senza prendere parte alla trattativa, senza consegnare polizze o ricevere soldi per il pagamento delle stesse, senza spiegare o promuovere determinate caratteristiche delle stesse, senza avere futuri contatti ecc…) a segnalare potenziali clienti ad un intermediario e che a seguito di contratti conclusi dallo stesso con i potenziali clienti segnalati, percepisce un compenso per tale lavoro di segnalazione, può dirsi che sta’ svolgendo attività di intermediazione assicurativa ( così come intesa dal citato Regolamento) e che quindi deve iscriversi ad una appropriata sezione del RUI?

- L’intermediario che si avvale di tale figura può sottoscrivere con la persona interessata un accordo di libera collaborazione ed emettere relativa documentazione fiscale per certificare i compensi erogati, senza per questo rischiare multe stratosferiche, la radiazione dal registro o il carcere?

Vi ringrazio in anticipo della Vs. collaborazione e del Vs. prezioso nonché autorevole parere, visto che attendo risposta da oltre un anno dall’ISVAP per i medesimi quesiti.


Assinews risponde:
Ci eravamo convinti che il nostro interlocutore ci avesse scambiato per l’ISVAP, considerando la natura dei quesiti formulati. Poi ci abbiamo ripensato ed avevamo deciso di non rispondere perché i quesiti andavano ben oltre ai confini di questa rubrica. Infine, abbiamo nuovamente mutato opinione. E adesso tentiamo di fornire qualche risposta.

Primo gruppo di quesiti: E (CAIO) che collabora con altro E (Tizio) operante per un A (Sempronio)

 1. A nostro parere Caio nell’allegato 7B deve indicare che opera in qualità di collaboratore di Tizio che, a sua volta, nella circostanza è un collaboratore di Sempronio.

2. La documentazione comprovante la consegna dei modelli 7A e 7B deve essere conservata, oltre che Caio, anche a Tizio e da Sempronio, sui quali comunque grava l’obbligo di controllare il corretto operare dei propri collaboratori.

3. Se il collaboratore (Caio) del collaboratore (Tizio) non era in precedenza iscritto al RUI, incombe sull’Agente (Sempronio) inoltrare all’ISVAP la relativa domanda di iscrizione. Caio, in questo caso, potrà iniziare ad operare soltanto dopo l’avvenuta iscrizione al RUI. Invece, se Caio è già iscritto al RUI come collaboratore di un altro intermediario (A, B, D o E), su Sempronio grava soltanto l’obbligo di comunicare all’ISVAP l’intervenuta variazione intervenuta nella sua rete di vendita (l’acquisizione di un collaboratore da parte di altro collaboratore) e, tanto Tizio quanto Sempronio, possono avvalersi di Caio senza attendere l’esito della pratica presso l’ISVAP.

Secondo gruppo di quesiti: segnalatori
1. L’attività di segnalazione, in quanto remunerata, deve considerarsi attività di intermediazione assicurativa, con tutto quel che ne consegue.In questo senso si è espresso l’ISVAP. La correttezza di questa interpretazione della definizione di “attività di intermediazione assicurativa” la si deduce indirettamente dalle proposte di modifica al CdA presentate alla Camera dall’on. Fluvi.

2. Stando così le cose, l’intermediario che si avvalesse di segnalatori e con costoro sottoscrivesse rapporti di libera collaborazione senza che costoro fossero iscritti al RUI sarebbe un folle, in quanto si avvarrebbe di intermediari abusivi, con tutte le tragiche conseguenze paventate dal nostro interlocutore.

 

 

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