Quesito
su fabbricato
Se, ad esempio, nelle
''caratteristiche del fabbricato''
vi è specificato che il fabbricato
deve essere destinato per almeno il 60% della
superficie complessiva dei piani ad abitazioni
ed uffici, si prende come riferimento il fabbricato
da assicurare oppure il fabbricato da assicurare
tenendo presente l'intero immobile?
Esempio 1: Tizio desidera assicurare un suo
appartamento, l'appartamento è in una
palazzina che è esclusivamente destinata
a civile abitazione.
Esempio 2: Tizio desidera assicurare un suo
appartamento che si trova sopra un negozio,
quindi l'intero immobile la cui superficie
è di 500 mq è composto: piano
terra di proprietà di Caio - negozio
- avente superficie di 280 mq e piano primo
di proprietà di Tizio avente superficie
di 220 mq
Esempio 1, l'appartamento è assicurabile.
Esempio 2, se si prende come riferimento solo
l'appartamento di Tizio, è assicurabile:
il 100% dei 220 mq vengono utilizzati ad abitazione,
ma se si prendesse in riferimento l'intero
immobile, l'appartamento di Tizio non sarebbe
assicurabile in quanto la superficie utilizzata
ad abitazione e' inferiore al 60% dell'intero
fabbricato.
Assinews
risponde:
Di norma, si fa riferimento al maggior immobile
di cui è eventualmente parte l’abitazione
di assicurare. Nel caso in cui il limite minimo
di adibizione (almeno 3/4, 2/3 o, come nel
caso suo, il 60%) non sia rispettato, non
è che la porzione adibita a civile
abitazione non sia assicurabile, ma lo è
al maggior tasso applicabile al fabbricato
nel suo insieme. Nell’esempio n. 2,
in base al tasso applicabile in base
all’uso (negozio) cui è destinato.
Tuttavia, l’involuzione che caratterizza
negativamente i prodotti assicurativi italiani,
c.d. “di pronta vendita” o standard
e, comunque, non modificabili da parted ell’intermediario)
è ben possibile che la polizza stabilisca
la non assicurabilità assoluta dei
fabbricati adibiti ad usi diversi (da quelli
di abitazioni, uffici e studi professionali),
se tali adibizioni occupano una superficie
che eccede quella tollerata.
Spesso, anzi, si rinvengono in tali prodotti
“dichiarazioni del Contraente”
che negano l’esistenza nel fabbricato,
quale che sia la superficie occupata, di night
club. Discoteche, dancing, sede di partiti
o di sindacati, sedi diplomatiche, depositi
di infiammabili, stazioni di servizio, supermercati,
ecc.