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Ramo rca
rapporto sinistri/premi di agenzia

Gentilissima redazione,
alla luce delle innovazioni introdotte dalla procedura CARD indennizzo diretto,
(nessuna Compagnia potrà avere conoscenza dell' entità delle liquidazioni di ogni singolo sinistro corrisposte dall' altra Compagnia), pongo questi quesiti :
a) come faranno le Compagnie a calcolare il cosiddetto rapporto sinistri/premi generato dal portafoglio RCA di un Agenzia ?
b) come si farà a dire all' Agente che la specifica polizza del signor Rossi ha generato per esempio 20.000 euro di danni ,posto che i conguagli tra le compagnie avverranno solo in forma aggregata dalla stanza di compensazione senza indicare gli importi singoli di ciascun sinistro ?
Forse non ho compreso qualcosa,, ma il rapporto S/P che normalmente viene utilizzato nei confronti dell' Agente per il suo portafoglio non dovrebbe più essere usato, poiché valido solo come dato globale di tutta la attività RCA della Compagnia.
Potete dare una Vostra valutazione ?

Assinews risponde:
Una risposta esaustiva al suo quesito richiederebbe una lunga disamina della disposizione da lei chiamata in causa (non la Convenzione CARD, bensì l’art. 13 del D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254, ovvero del Regolamento che disciplina il risarcimento diretto) e dei suoi effetti sul sistema assicurativo RCA.
Siamo costretti in questa sede a limitarci a una risposta sintetica.
Poiché lei si parla di “rapporto S/P che normalmente viene utilizzato nei confronti dell’Agente per il suo portafoglio”, pensiamo che sia interessato all’utilizzo del valore negativo di tale parametro da parte dell’impresa assicuratrice per l’adozione di misure restrittive nei confronti dell’agenzia che risulti avere tale negatività, quale l’obbligo di una azione di riforma (disdette su larga scala) o la riduzione del monte sconti (“flessibilità tariffaria”) assegnato all’agenzia medesima, per tacere di azioni più drastiche.
A questo proposito dobbiamo affermare che, secondo quella che noi consideriamo la buona tecnica assicurativa, la valutazione della bontà o no di un portafoglio agenziale RCA si fa utilizzando il parametro della frequenza sinistri (naturalmente osservata per un congruo numero di annualità) e non dell’S/P.
E’ notorio infatti che - tanto per fare un esempio - differenze anche molto sensibili nella frequenza sinistri possono aversi tra due agenzie operanti sulla medesima piazza.
Una controprova di quanto affermiamo è data dal fatto che dovendosi fare un confronto tra i rapporti S/P di un elevato numero di agenzie o punti di vendita ai fini, ad esempio, di una gara basata anche sulle rispettive performance tecniche, si usa, sempre secondo la buona tecnica assicurativa, “tagliare le punte”, ovvero ridurre a una somma relativamente bassa – poniamo 20.000 euro – i sinistri il cui ammontare supera tale soglia.

E’ comunque evidente che il rapporto sinistri a premi di un punto di vendita non può essere considerato del tutto irrilevante: pensiamo, ad esempio, al caso in cui la società assicuratrice voglia valutare la redditività o no dello stesso (con una valutazione sul lungo periodo), al fine di decidere sul mantenimento o sulla chiusura del medesimo.

 

 

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