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Quesito su attività iscritti sezione E

Risulterebbe che gli iscritti in Sezione E possano operare sia per broker (B) sia per agenti (A). Dal punto di vista dell'indipendenza di giudizio non credete che questa possibilità possa costituire un indubbio conflitto?
Infine un dipendente pubblico che collabora con una Agenzia di Assicurazioni può essere iscritto alla Sezione E solo se il suo rapporto con la PA è part time? Quale deve essere la prevalenza?

Assinews risponde:
Non sappiamo dire con certezza se vi possa essere conflitto di interessi, ma certamente si sono gettati i presupposti per una gran confusione, dalla quale i consumatori hanno tutto da perdere.

Il subagente o l’account o l’impiegato di banca operante fuori dei locali (tutti in sezione E) potranno di volta in volta presentarsi come meglio credono ai cliente, con una “divisa” o con un’altra; oggi dichiarando di operare per un intermediario principale e domani, col medesimo cliente, dichiarando di operare per un altro.
L’assurdo sta nel fatto che la possibilità di mutare casacca è consentita ai livelli bassi (l’espressione non suoni offesa per alcuno) della professione, ma è vietata al broker ed all’agente. Cosicché decennali collaborazioni tra broker non sono più possibili, così come quelle tra agenti (salvo per le operazioni in coassicurazione).

Veniamo al secondo quesito. Un pubblico dipendente può  accedere all’attività di intermediazione assicurativa a condizione che il suo rapporto con la P.A. sia a tempo parziale per non più della metà dell’orario di lavoro a tempo pieno (cfr. art. 108, comma 4, Codice delle Assicurazioni).

 

 

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