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Quesito su attività di consulenza svolta da intermediario

Pongo un quesito a suo tempo (febbraio 2006) chiesto ad ISVAP e per il quale, purtroppo, sono ancora in attesa di risposta (come molti altri!).
In ogni caso apprezzerei il Vostro sempre autorevole parere.
In attesa che l’Organo di Vigilanza ... batta un colpo !

Ecco il quesito:

La scrivente società svolge dal 1971 prevalente attività di intermediazione assicurativa in qualità di agenzia plurimandataria.

Ritiene in tale periodo di aver maturato particolari conoscenze professionali in termini di analisi e valutazione dei rischi assicurabili, nonché di controllo e comparazione delle coperture assicurative per persone ed aziende.

Ciò premesso, in via del tutto accessoria e marginale, intende mettere a disposizione della Clientela le proprie conoscenze professionali, esercitando attività di consulenza non esclusivamente finalizzata alla conclusione di contratti di assicurazione con le proprie mandanti.

L’attività di consulenza, non remunerata dalle provvigioni, verrà compensata con oneri a carico del Cliente, preventivamente concordati.

Si richiede il Vostro parere preventivo sulla compatibilità di quanto sopradescritto con le norme vigenti, posto che l’attività di consulenza verrà svolta dai nostri delegati all’attività assicurativa, iscritti alla 1^ Sezione dell’Albo agenti di assicurazione (ora RUI).

Ribadiamo il carattere del tutto marginale, rispetto all’attività di gestione e sviluppo di affari assicurativi, che il suddetto servizio accessorio continuerà ad avere per la nostra azienda.

Assinews risponde:
Alcuni anni or sono, l’ISVAP, allora (se non andiamo errati) presieduto dal Giovanni Manghetti, sosteneva che la consulenza assicurativa “pura” (non strumentale, cioè, all’acquisizione di affari assicurativi) doveva ritenersi preclusa sia agli Agenti che ai Broker di assicurazione, mentre doveva considerarsi legittima se erogata da un qualsiasi libero professionista, ad es. Un farmacista, un geometra, un perito agrario, ecc.  

Ora come allora, noi riteniamo, al contrario, che la consulenza assicurativa, anche nei termini esposti, possa legittimamente essere praticata dai professionisti del settore e, quindi, agenti e broker, sia essa a titolo gratuito o a titolo oneroso (in quest’ultimo caso, l’importo da fatturare andrà maggiorato dell’Iva), finalizzata o meno all’acquisizione di affari assicurativi.
Vi auguriamo che tale attività non rimanga a lungo marginale.

 

 

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