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Quesito su modalità per il pagamento dei premi

Buongiorno, sono a porre u quesito in merito alle nuove disposizioni in tema
di modalità per il pagamento dei premi assicurativi.
Poniamo il caso di un utente, magari pensionato e che non sia titolare di
conto corrente (quindi no carta di credito, assegni e bonifico), all'oscuro
delle variazioni intervenute (pubblicizzate sinora solo dalle agenzie), che
si presenti in agenzia munito di denaro contante per pagare il premio della
polizza incendio di casa sua, per l'importo di Euro 510,00. Dilemma, cosa
devo fare?
L'art. 1277 CC , che non è stato modificato da nessuna legge, precisa che le
obbligazioni si estinguono in valuta corrente. L'eventuale rifiuto di
accettare il contante, benché motivato dal regolamento isvap, potrebbe esser
contestato dal cliente e/o da relativo addetto locale dell'Adusbef, con
relativa denuncia nei confronti dell'intermediario incolpevole.
L'ipotesi non è peregrina; sopratutto nei centri rurali e fra i clienti più
anziani, non è infrequente il rifiuto ad avvalersi dei mezzi bancari. Così
come sono sempre più frequenti gli "scontri" con delegati di zona di alcune
organizzazioni dei consumatori, orientate alla difesa dai "soprusi" delle
assicurazioni.
Qualora si presenti il caso, non sarebbe possibile, facendo firmare al
cliente una dichiarazione ove indichi di non esser titolare di conto
corrente e di essere edotto di quanto prescritto dalla normativa, procedere
ugualmente all'incasso del contante?
Resto in fiduciosa attesa di lumi in merito e porgo cordiali saluti. Angelo
Sita.

Assinews risponde:
Secondo l’ISTAT, circa un quarto delle famiglie italiane non dispone di conto corrente bancario o postale. Nel Meridione la percentuale arriva al 35%, se ricordiamo bene. Tra le famiglie a reddito più basse, infine, non occorre scervellarsi per intuire che dette percentuali aumentano.
Ma l’ISVAP non lo sa e, se lo sa, se ne è fregato.
Un regolamento (checché ne possa pensare l’ISVAP o ne dica il Consiglio di Stato) non può essere in contrasto con la legge. Vale dunque, come da Lei sottolineato, l’art.1277 c.c., che al primo comma così recita: “I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale”.
La soluzione pratica da Lei esposta ci sembra perciò perfettamente rispettosa della legge e tale da risolvere il problema. Tuttavia, ci sembra il caso di precisare che il diritto a pagare i premi per contanti (salvo quanto stabilito dalle LEGGI sull’antiriciclaggio) spetta anche a chi dispone di conto corrente bancario.  
Resta tuttavia il fatto che tale modus operandi potrebbe essere comunque sanzionato dall’ISVAP, lasciando all’intermediari decidere se pagare (smoccolando) oppure ricorrere in via amministrativa contro le sanzioni.

 

 

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